DALL'ITALIA14:30 - 25 maggio 2011

I vescovi della Cei dicono «sì» alle moschee

Monsignor Crociata e il Cardinale Tettamanzi si sono espressi in merito all'eventuale costruzione di un luogo di culto islamico

di Flavia Parini
<p>I vescovi della Cei dicono «sì» alle moschee</p>
PHOTO LAPRESSE

«È un diritto fondamentale permettere ai credenti delle varie religioni, musulmani compresi, di pregare nei loro luoghi di culto». Sono queste le parole con cui monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, ha risposto ieri alla domanda di un giornalista in merito all'eventualità della costruzione di una moschea a Milano.

Senza citare il dibattito in corso tra i sostenitori di Giuliano Piasapia e quelli di Letizia Moratti, candidati sindaci a Milano, il segretario della Conferenza Episcopale ha poi ricordato che la moschea non è solo un luogo di culto, ma anche uno spazio di «aggregazione sociale». E che, certo, deve rispondere «alle esigenze di vita sociale e comunitaria secondo la nostra comunità civile, la nostra Costituzione e le leggi che in Italia regalano la convivenza».

Le parole di monsignor Crociata sembrano essere state pronunciate anche a sostegno del cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi, che, dopo aver espresso un parere favorevole riguardo alla costruzione di una moschea in città, era stato attaccato da Il Giornale.

Da parte sua, Tettamanzi, ieri difeso anche da Avvenire, ha detto: «Quando intervengo, faccio di tutto per intervenire da credente, da vescovo. Il mio punto di riferimento è il Vangelo. Se poi ci sono reazioni, queste non mi turbano».

Le opinioni dell'arcivescovo di Milano sui temi dell'immigrazione e della libertà di religione sono ben noti. «La maggior parte degli immigrati a Milano è di religione cattolica - ha commentato Tettamanzi - ma è in vista anche l'Expo: avremo tanti visitatori, alcuni saranno islamici. Non pensiamo che qualcuno di loro avrà voglia di pregare?».

E a chi vorrebbe coinvolgere la Chiesa nella campagna elettorale, monsignor Crociata ha risposto: «I fedeli si esprimono nel voto secondo la loro coscienza senza coinvolgere la comunità cristiana, cercando di rappresentare il bene comune dell'uomo nell'uno o nell'altro schieramento».


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RISULTATI
Giovanna 64 mesi fa

WICCA FOREVER

ALESSANDRO 64 mesi fa

FINALMENTE QUALCOSA DI POSITIVO: DIO E' UNO O SI CHIAMI ALLAH O SI CHIAMI JAVHEE ED IL DIRITTO ALLA PROFESSIONE DELLA PROPRIA FEDE DEVE ESSERE UGUALE ED INALIENABILE PER TUTTI.

Giovanna 64 mesi fa

LEGGETE ORIANA FALLACI I vescovi fanno soltanto i loro interessi da maschi del medioevo mentale donne sveglia

lilithcarla 64 mesi fa

Io sono favorevole alla costruzione di moschee. Ma credo che L'Europa e l'Occidente abbia peccato di troppo permissivismo ultimamente

lilithcarla 64 mesi fa

Si in linea generale sono d'accordo E ' giusto che ognuno possa pregare in un luogo di culto idoneo alla propria religione. Ma occorre vigilare..fare attenzione. E soprattutto io chiedo che i cristiani nel mondo vengano rispettati e tutelati Mi pare che a v olte sono stati assassinati .Io rispetto te e tu rispetti me.

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