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Il 29 maggio 2011 è una data destinata a
entrare per sempre nella storia di Malta. È,
infatti, il giorno in cui l'isola ha detto sì alla legge
sul divorzio.
I cittadini maltesi si sono recati alle urne per partecipare al
tanto atteso referendum e il 54%
ha votato a favore della legalizzazione del
divorzio. Malta, nel 2011, ottiene dunque un diritto che
nel resto dei Paesi europei è ormai da tempo consolidato.
Il risultato ha fatto gioire Deborah Schembri
(nella foto), avvocato e leader del «Movimento per il
divorzio», che ha parlato di un «voto per la
modernità».
Una reazione molto diversa è stata quella del primo ministro
Lawrence Gonzi, che sosteneva il fronte del no
insieme alla Chiesa. «Questo non è il risultato
che desideravo - ha detto il premier -, ma la volontà popolare deve
essere rispettata».
Ora il Parlamento dovrà eleborare una legge per
l'introduzione effettiva del divorzio.