DAL MONDO14:26 - 03 giugno 2011

Paura in Italia, ma Fazio rassicura: «Non è un'epidemia»

La Coldiretti è preoccupata che la psicosi danneggi i produttori agricoli

di Flavia Parini
<p>Paura in Italia, ma Fazio rassicura: «Non è un'epidemia»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Almeno 18 morti, oltre 2000 contagi in diversi Paesi europei (la maggior parte in Germania, nessuno in Italia) e 2 casi sospetti negli Stati Uniti: è normale che l'allarme per il batterio-killer si sia trasformato in psicosi. Ma bisogna stare attenti a non esagerare.

Secondo la Coldiretti, «la contaminazione da batteri è motivo di preoccupazione per il 62% dei cittadini europei e per il 79% degli italiani. Questo anche a causa del rincorrersi di notizie contraddittorie che spesso si rivelano infondate».

A detta del Ministro della Salute, inoltre «nel nostro Paese non c'è nessun pericolo. Stiano tutti tranquilli. Questa non è come un'epidemia - ha spiegato il ministro della Salute Ferruccio Fazio -, c'è una trasmissione di tipo alimentare. In Italia basta prendere le precauzioni igieniche normali, non c'è bisogno di nessuna precauzione eccezionale: dunque lavare le verdure, lavarsi le mani prima di mangiare e dopo essere andati in bagno».

Anche le ultime dichiarazioni di Reinhard Brunkhorst, presidente della Società tedesca di sofrologia, sono rassicuranti: «Il numero di nuove infezioni sembra essersi stabilizzato».

Inizialmente sembrava che l'Escherichia Coli, il batterio intestinale che si è propagato in Germania, si fosse diffuso a partire da diversi cetrioli importati dalla Spagna e non adeguamente lavati. Invece, come si è scoperto nei giorni scorsi, i cetrioli iberici non c'entrano proprio nulla. Tanto che il governo spagnolo e quello portoghese hanno deciso di chiedere un indennizzo alla Germania perchè, puntando il dito troppo presto contro questi ortaggi, ha causato una grave perdita economica per i produttori agricoli spagnoli.

Ed è proprio questo, secondo la Coldiretti, il rischio più grave: «Dopo le rassicurazioni del Ministero della Sanità e dell'Istituto superiore della Sanità, l'unico pericolo certo che corre l'Italia è il danno economico per i produttori agricoli».

Intanto, gli esperti dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità non sono ancora riusciti a comprendere l'origine dell'infezione. L'unica cosa certa è che si tratta di una variante mai vista del batterio Escherichia Coli. Secondo l'Oms, il batterio è il risultato di un incrocio tra due batteri preesistenti, un mix particolarmente forte e resistente ai medicinali, tossico e contagioso. L'infezione va curata subito, altrimenti può colpire i reni e il sistema nervoso e degenerare fino al decesso.

È un batterio che assomiglia molto (ma non è lo stesso) all'O107, che ogni anno, diffondendosi attraverso gli hamburger di pessima qualità, miete 600 vittime negli Stati Uniti. Del resto, l'Escherichia Coli ha oltre 170 ceppi, di cui circa 50 possono essere devastanti.


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RISULTATI
Giovanna 66 mesi fa

Mi fido di Fazio. Non mi meraviglia che gli italiani siano un tantino psicotici.... SIATE SERENI e igiene!!!

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