DALL'ITALIA12:55 - 10 giugno 2011

Ogni anno 400 neonati abbandonati in ospedale

Il 70% dei parti anonimi riguarda donne straniere, il 30% ragazze italiane giovanissime

di Flavia Parini
<p>Ogni anno 400 neonati abbandonati in ospedale</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Ogni anno in Italia 400 neonati vengono abbandonati negli ospedali. La madre partorisce e poi se ne va, decidendo di lasciare il figlio alle cure dei medici e dei servizi sociali. È un numero drammatico, che, invece di diminuire, sembra aumentare di anno in anno.

A portare alla luce questo grave problema è stato il quotidiano La Repubblica, che questa settimana ha pubblicato un'inchiesta condotta negli ospedali italiani e tra le associazioni di volontariato che si occupano di sostegno alla maternità e all'infanzia.

«Avere una stima ufficiale dei parti anonimi non è facile - ha dichiarato Enrico Moretti, dell'Istituto degli Innocenti di Firenze -, possiamo dire però con approssimazione che i casi sono circa 350/400 l'anno, in gran parte figli di donne straniere».

In effetti, il 70% delle madri che decidono di lasciare il proprio bambino in ospedale è composta da donne immigrate, mentre il 30% da ragazze italiane molto giovani e cresciute in contesti di degrado. Secondo i dati dell'inchiesta, inoltre, la maggioranza dei parti anonimi (48,7%) avviene nel Centro Nord, dove ci sono gli ospedali più grandi e attrezzati.

Le "madri segrete" spesso sono donne immigrate («quante badanti messe incinte dai datori di lavoro e poi cacciate», dice Grazia Passeri, presidente dell'associazione Salvabebè), ragazze che hanno subito una violenza sessuale, giovani rimaste precocemente incinte e rifiutate dalla famiglia, donne legate al mondo della prostituzione e della tossicodipendenza.

Tutte queste donne scelgono, con disperazione e dolore, di partorire in ospedale anonimamente e di lasciare il figlio alle cure dei medici. Il bambino viene solitamente adottato nel giro di pochi mesi da una delle tante coppie in lista d'attesa. Le madri hanno a disposizione tre mesi per cambiare idea e riprendersi il bambino; trascorso quel termine perdono il diritto di reclamare la maternità.

Molte donne, inoltre, non conoscono nemmeno la legge che permette loro di partorire in ospedale mantenendo l'anonimato. Per questo ci sono ancora molti casi di bambini abbandonati per strada o lasciati nei cassonetti della spazzatura.

«Bisogna tappezzare proprio i cassonetti di tutta Italia con le istruzioni sul parto anonimo - ha detto Grazia Passeri -. Le donne che pensano di abbandonare il proprio figlio sono donne povere, spesso straniere, colf, badanti: sono isolate, senza informazioni. Però almeno una volta al giorno, certamente, andranno a buttare la spazzatura e vedranno quel volantino in più lingue, scoprendo così di avere una via d'uscita: tenere con sè il bambino appoggiandosi ad associazioni come la nostra, farlo adottare da altri, chiedere aiuto».


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