DAL MONDO11:50 - 13 giugno 2011

Siria: la blogger della rivolta non esiste

Amina Arraf è stata inventata da un attivista americano, Tom MacMaster

di Flavia Parini
<p>Siria: la blogger della rivolta non esiste</p>

Amina Arraf, la blogger siriana che sembrava essere stata catturata la scorsa settimana dai militari di Assad, non è mai stata arrestata. Non solo: Amina non è siriana, non è gay e non è nemmeno una donna. In poche parole, Amina non esiste.

La dissidente che raccontava sul blog A Gay Girl in Damascus le vicende della rivolta in Siria è in realtà un'invenzione di Tom MacMaster, un attivista filopalestinese nato in Georgia. Il blogger americano, aiutato dalla moglie Britta Froelicher, ha creato Amina con l'intenzione di informare tutto il mondo della dura repressione del regime siriano nei confronti del popolo.

Probabilmente, però, la coppia di americani non si aspettava di raccogliere un seguito di fan così vasto e, la scorsa settimana, ha deciso di "far sparire" Amina. Da qui nasce il finto post in cui una fantomatica cugina racconta l'arresto della blogger da parte delle forze militari di Assad, post che subito ha suscitato reazioni in tutto il web.

A poche ore dalla notizia della scomparsa di Amina è nata una pagina Facebook, Free Amina, dove oltre 15 mila persone hanno lanciato appelli per la sua liberazione. Pochi giorni dopo, però, si è scoperto che la foto della ragazza era falsa: una donna inglese si è riconosciuta nelle immagini e ha denunciato il furto delle foto che aveva postato su Facebook.

Al primo dubbio ne sono seguiti molti altri: Amina era sempre stata intervistata via email, rifiutando incontri diretti, e la ragazza canadese con cui aveva stretto una relazione via chat non l'aveva mai vista in volto. Alcuni quotidiani internazionali si sono attivati per svelare il mistero e alla fine sono arrivati all'autore di tutta la messinscena: Tom MacMaster.

Una volta scoperto, il blogger americano ha confessato la verità in un post pubblicato su A Gay Girl in Damascus e intitolato «Scuse ai lettori»: «Non mi aspettavo un livello di attenzione del genere. - scrive Tom MacMaster - Se il personaggio era di fantasia, i fatti raccontati su questo blog sono veri e non fuorvianti rispetto alla situazione sul campo».

«Credo di non aver danneggiato nessuno. Gli eventi vengono plasmati dalle persone che li vivono ogni giorno. Questa esperienza ha tristemente confermato il mio modo di sentire riguardo la copertura spesso superficiale del Medio Oriente e la presenza pervasiva di forme di Orientalismo liberale. In ogni caso sono rimasto profondamente toccato dalle reazioni dei lettori».

L'abbiamo sempre saputo: su internet è facile imbrogliare. Ma, di solito, è anche molto facile essere scoperti.


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RISULTATI
proserpine 66 mesi fa

libertà di informazione sempre e dovunque Informazione corretta Tutti vi dovrebbero seguire anche le maggiori testate giornalistiche Che non sempre lo fanno

proserpine 66 mesi fa

Ringrazio e faccio i miei complimenti alla Redazione Per una informazione corretta Ultimamente ci sono tanti attacchi di propaganza alla Siria e molte delle informazione si dimostrano non veritiere Quando avete posto la notizia avrei voluto commentare ma non l'ho fatto perchè sarei stata accusata di dare manforte ad un regime di torturatori ed assassini Ma sono felice che la verità venga a galla Non tutti in questa Italia politicizzata in un unica direzione avrebbero avuto il coraggio di dare la notizia Compimenti veri Bravi

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