DAL MONDO10:52 - 16 giugno 2011

Afghanistan, il Paese più pericoloso per le donne

La Fondazione Thomson Reuters e TrustLaw hanno stilato la classifica dei cinque Paesi in cui è più difficile essere donna

di Flavia Parini
<p>Afghanistan, il Paese più pericoloso per le donne</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Essere donna, si sa, non è mai semplice. Ci sono dei luoghi del pianeta, però, dove essere donna è particolarmente difficile. Anzi, in casi estremi è persino pericoloso. In queste zone le donne vengono uccise appena nate, solo perchè femmine, oppure subiscono mutilazioni genitali, stupri e violenze di ogni genere.

Secondo la classifica stilata dalla Fondazione Thomson Reuters basandosi sui dati raccolti da TrustLaw, i cinque Paesi più pericolosi al mondo per le donne sono l'Afghanistan, il Congo, il Pakistan, l'India e la Somalia.

In Afghanistan, il Paese che ha ottenuto il primo posto di questa terribile lista, l'87% delle donne è analfabeta e il 70% è costretta ad accettare un matrimonio combinato. Una donna su 11, inoltre, muore negli anni dell'infanzia.

Dopo l'Afghanistan troviamo il Congo, che ha l'orrendo primato di 1150 stupri al giorno (420 mila ogni anno). Il 57% delle donne incinte, inoltre, soffre di anemia.

In Pakistan, dove sono ancora diffuse pratiche come la lapidazione, gli sfiguramenti con l'acido e i matrimoni combinati, i «delitti d'onore» uccidono più di mille donne ogni anno, mentre il 90% delle donne è vittima di violenze domestiche.

L'India, nonostante la forma di governo democratica, è il Paese che ha il record di infanticidi, matrimoni infantili e prostituzione: ogni anno si contano oltre 50 milioni di bambine e ragazze «scomparse», vittime di infanticidi e di altri delitti, e il numero delle prostitute si aggira intorno ai 100 milioni. Il 44,55% delle ragazze, inoltre, si ritrova sposata prima di compiere i 18 anni.

L'ultimo Paese della lista è la Somalia, in cui il 95% delle donne ha subito mutilazioni genitali e solo il 9% delle madri partorisce al riparo da rischi.


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RISULTATI
coco nachel 66 mesi fa

che orrore, sono senza parole.

Ciao Paola e Dondi84. Grazie per i vostri commenti, che testimoniano lo sgomento che tutti proviamo di fronte a certe situazioni. Purtroppo i Paesi in questione sono luoghi in cui la popolazione vive ancora in situazioni di povertà, di guerra e di violenza generalizzata. È comprensibile che una condizione di questo genere non possa rappresentare una base per la costruzione di una società moderna (non più legata così strettamente ad alcune leggi e tradizioni derivanti da culture antiche), una civiltà in cui le donne riescano a emanciparsi. Per queste cose, purtroppo, ci vuole molto tempo. Quello che possiamo fare è denunciare ciò che accade (comprese le violenze che ancora subiscono le donne in Italia, non dimentichiamolo!) e sostenere quelle realtà e quei movimenti che cercano di aiutare le donne di tutto il mondo.

Dondi84 66 mesi fa

che orrore... ma perchè non si riescono a eliminare queste piaghe?

Paola 66 mesi fa

Immagino che sentimenti possano provare per noi donne "emancipate" questi uomini ( anzi sottospecie di uomini ,un babuino sarebbe piu' evoluto).

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