DAL MONDO07:15 - 17 giugno 2011

Le donne saudite sfidano il divieto di guidare

In Arabia Saudita le donne non possono guidare. Ma oggi, 17 giugno, tante si mettono al volante

di Flavia Parini
<p>Le donne saudite sfidano il divieto di guidare</p>

Le donne saudite sono determinate a portare avanti la loro protesta: oggi, 17 giugno, scendono in strada per mettersi al volante di un'automobile. L'obiettivo è chiedere l'abolizione della legge (unica al mondo) che vieta alle donne di guidare.

Le manifestanti, come si legge nelle istruzioni per partecipare all'evento diffuso tramite il web, non si ritrovano in un punto preciso del Paese. Ognuna guida la sua macchina nella sua città: protestando in ordine sparso, non localizzato, le donne arabe sperano di poter evitare di essere arrestate in massa.

Qualcuna, di certo, sarà fermata; per questo le istruzioni invitano le donne a vestirsi (e a velarsi) in maniera appropriata e a esporre sul cuscrotto una bandiera saudita e una scritta inneggiante al re, in modo da non dare l'opportunità di imputare loro altri tipi di reato.

L'invito è anche quello di farsi accompagnare da un uomo: in un paese come l'Arabia Saudita, dove le donne non hanno praticamente nessun potere decisionale, ma sono sempre sottoposte all'autorità di un maschio (che sia il padre, il fratello o il marito), la presenza di un uomo potrebbe facilitare il rilascio dopo l'arresto.

La presenza di uomini alla manifestazione rappresenterebbe, inoltre, un segnale fortissimo del desiderio di emancipazione di tutta la società araba, non solo della parte femminile.

Chi non è presente alla protesta è, purtroppo, la sua principale organizzatrice: Manal al-Sherif, la consulente informatica di 32 anni che ha dato il via alla campagna diffondendola attraverso il web e i social network. La donna è infatti stata arrestata il 22 maggio proprio per aver sfidato il divieto di guidare.

Nonostante il suo arresto, però, la campagna «Women 2 Drive» ha continuato a diffondersi e a raccogliere sempre più adesioni. Su Facebook si moltiplicano i messaggi di sostegno e su YouTube è nato il canale HonkforSaudiWomen, che raccoglie i video di quanti, in tutto il mondo, hanno scelto di salire in auto e suonare il clacson per appoggiare le donne saudite.

Cosa succederà oggi è tutto da vedere. Chissà se il re Abdullah deciderà di abolire l'antica legge che vieta alle donne di mettersi al volante. Potrebbe essere il primo passo verso una vera emancipazione.


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RISULTATI
Giovanna 63 mesi fa

I retaggi del medioevo sono anche nella immagine da principessina continuamente lanciati dal mondo occidentale LA DONNA DEVE ANCORA NASCERE MA NASCERA' !!!

ALESSANDRO 63 mesi fa

LA NOTIZIA SI COMMENTA DA SE. MI AUGURO CHE IN TUTTO IL MONDO VENGANO ELIMINATI UNA VOLTA PER SEMPRE QUESTI ORRIBILI RETAGGI DEL MEDIOEVO.

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