DALL'ITALIA11:49 - 20 giugno 2011

Giornata dei Rifugiati: anche la Jolie a Lampedusa

Insieme al Commissario Guterres, l 'attrice e ambasciatrice Onu ha ringraziato gli abitanti dell'isola per aver accolto i rifugiati

di Flavia Parini
<p>Giornata dei Rifugiati: anche la Jolie a Lampedusa</p>
PHOTO LAPRESSE

È solo una piccola isola, ma per migliaia di persone disperate ha rappresentato la salvezza, la libertà e l'accoglienza. È lei, Lampedusa, il simbolo della Giornata Mondiale dei Rifugiati che viene ricordata oggi a Roma dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dall'alto commissario Onu per i rifugiati Antonio Guterres.

In poco più di sei mesi, a Lampedusa sono arrivati quasi trentamila migranti, alcuni tunisini e alcuni profughi di altre nazionalità. Molti sono stati quelli in fuga dal conflitto in Libia. Al momento, al centro di accoglienza dell'isola ci sono 190 persone, dei quali 60 sono tunisini. Ed è proprio lì, al centro di contrada Imbriacola, che domenica il commissario Guterres è arrivato per incontrare personalmente i profughi.

Con lui, a sorpresa, anche l'ambasciatrice Onu Angelina Jolie. La star di Hollywood, nota per il suo impegno in campo umanitario, ha incontrato il sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis, il cantante Claudio Baglioni (che ha una casa sull'isola e da anni è impegnato sul tema dell'accoglienza con la fondazione «O'scià») e i profughi che al momento vivono nel centro.

«Guardando queste famiglie e i loro bambini ho pensato a quanto dovevano essere disperati per salire su una barca e rischiare la propria vita - ha detto la Jolie -. Fa male pensare a quante persone hanno rischiato la vita in questo bellissimo mare e a quante l'hanno persa. Vorrei ringraziare la gente dell'isola e tutti gli italiani per aver tenuto i confini aperti. Voi non immaginate quel che avete rappresentato per tutte quelle persone che cercano aiuto disperatamente. Sono onorata di essere qui con voi. Lampedusa è un'isola bellissima, tornerò».

Angelina Jolie e il commissario Guterres hanno poi visitato l'ex base Loran, che ospita 256 minori giunti a Lampedusa senza i genitori, e hanno partecipato alla cerimonia commemorativa svoltasi davanti alla Porta d'Europa, il monumento realizzato alcuni anni fa per ricordare i morti durante le traversate.

La Jolie ha anche lasciato le proprie impronte digitali nei registri del centro di accoglienza, proprio come fanno i profughi quando arrivano a Lampedusa. Un gesto simbolico per ribadire la vicinanza ai rifugiati.

«Oggi siamo qui per ringraziare in particolare la Guardia di Finanza e la Guardia costiera per il loro lavoro di assistenza in mare - ha detto Antonio Guterres -. Hanno saputo essere molto sensibili alla definizione di nave in difficoltà. E grazie ai lampedusani per la loro accoglienza in una situazione complessa».

Il commissario Onu, inoltre, si è dichiarato contrario alla politica dei respingimenti: «I paesi non hanno l'obbligo di accogliere permanentemente i migranti economici, che hanno comunque diritto a un trattamento umano, ma hanno l'obbligo di assistere i rifugiati, offrendo le protezioni previste. E questa gente ha il diritto di stare e avere tutele, secondo il diritto internazionale. L'Europa deve fare la sua parte, perchè in ogni caso, ricordo, 4/5 dei profughi sono nel sud del mondo. Ecco perchè siamo contrari alla politica dei respingimenti, che per fortuna non c'è più: occorre sempre verificare chi ha il diritto all'asilo e chi no».


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