DALLA SOCIETA'07:38 - 21 giugno 2011

No Cash Day, la prima giornata contro il denaro contante

Una giornata pensata per informare i consumatori italiani sugli svantaggi dei contanti

di Flavia Parini
<p>No Cash Day, la prima giornata contro il denaro contante</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

È arrivato il momento di smettere di usare il denaro contante e di iniziare "seriamente" a utilizzare le carte di credito. È questo il messaggio del «No Cash Day», la giornata italiana contro il denaro contante che cade oggi, martedì 21 giugno.

Il promotore è Geronimo Emili, un consulente di comunicazione milanese impegnato a informare gli italiani sui lati negativi del pagamento con denaro contante. Nella sua iniziativa, Emili è appoggiato da diversi sponsor e partner, tra i quali MasterCard e War on Cash. Il «No Cash Day», inoltre, ha il patrocinio della presidenza del Consiglio dei Ministri e del ministero dello Sviluppo Economico.

Ma perchè smettere di pagare con i contanti? Secondo Emili i motivi sono tanti. Innanzitutto, il denaro è costoso: «La gestione del contante in Europa vale 50 miliardi di euro all'anno, di cui 10 spesi dall'Italia - si legge sul sito internet dell'iniziativa -. Questo significa che per pagare il personale, le apparecchiature, il trasporto, i magazzini, ecc, spendiamo circa 200 euro a testa ogni anno».

Altra motivazione importante secondo Emili è che «il denaro contante incrementa il fenomeno dei pagamenti in nero». Se tutti pagassero con le carte di credito diminuirebbe moltissimo l'evasione fiscale. Senza contare che le banconote sono falsificabili (nel 2010 in Italia si sono contati oltre 72 mila pezzi falsi).

«I contanti inquinano - continuano i promotori della giornata -. Difficile ma immaginabile, ad esempio, è quantificare il peso, il valore e l'impiego di risorse finalizzate all'estrazione e alla lavorazione dei metalli utilizzati per il conio delle monete. Inoltre, le banconote e le monete sono sporche e veicolano batteri anche potenzialmente pericolosi».

Il contante, infine, si può perdere facilmente: finisce nei sedili dell'auto, in fondo alle borse oppure rimane dimenticato nella tasca dei jeans. A volte finisce addirittura in lavatrice e poi si è costretti ad asciugare pazientemente le banconote con il phon.

Certo, forse anche usare la carta di credito ha i suoi svantaggi: il peggiore è certamente quello di spendere più facilmente. Senza vedere i contanti che spariscono dal portafoglio, infatti, si ha spesso la sensazione di non stare "spendendo davvero".


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RISULTATI
Paola 66 mesi fa

Cosi' tra carte di credito, carte bancomat,conteggi mensili, spese accessorie.. le Banche diventano come le Casse di Paperon de' Paperoni.

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