DALLA SOCIETA'07:40 - 22 giugno 2011

Matrimoni forzati: 33 casi in Emilia Romagna

A rivelarlo è una ricerca dell'associazione Trama di Terre di Imola

di Barbara Rivoli
<p>Matrimoni forzati: 33 casi in Emilia Romagna</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Per forza, non per amore. È questo il titolo di una ricerca (conclusa nel 2008 ma appena presentata) promossa dall'associazione interculturale di donne Trama di Terre di Imola, che ragiona su un fenomeno sottotraccia - ma purtroppo ben presente in alcune comunità di migranti - come quello dei matrimoni combinati.

Bambini e bambine promessi sposi a età impronunciabili, adolescenti sposate a signori anziani (difficilmente il contrario), ragazze spesso cresciute in Paesi europei ma vincolate dalle e alle tradizioni del Paese di origine. Dei genitori.

Secondo la ricerca di Trame di Terra nella sola Emilia Romagna i matrimoni forzati sono stati almeno 33, e in 29 le vittime erano donne; secondo l'associazione è solo la punta dell'iceberg. Per chi si ribella ci sono le minacce, i ricatti psicologici, i maltrattamenti se serve. Fino ai casi limite in cui la ribelle viene uccisa.

Certo, come rileva la ricerca, giocano molto anche il livello culturale ed economico della famiglia, e come i figli vivono questa imposizione: per qualcuno, semplicemente, si fa così, inutile porsi domande o desideri. E la linea fra matrimoni combinati e matrimoni forzati è fin troppo sottile, come riassume una giovane di seconda generazione: «Per me è la stessa cosa, combinati o forzati. Una è un po' peggio dell'altra, comunque».

È di qualche giorno fa la notizia di una mediatrice culturale che dopo 20 anni passati in Italia ha finalmente ottenuto  la cittadinanza. Di storie anche più complesse della sua è piena  G2 - Seconde Generazioni, l'associazione dei nati sul suolo italiano ma figli di stranieri o ricongiunti in tenera età ai genitori migrati, e a loro volta ritenuti stranieri.

Fino a 18 anni non possono chiedere la cittadinanza, restano sospesi fra la cultura dei genitori e quella del Paese che il più delle volte sentono come proprio. Cosa c'entra coi matrimoni forzati? Che forse, se le seconde generazioni fossero più italiane anche nella forma e non solo nei fatti, e si sentissero meno ignorate, imparerebbero a dire quei "no" che potrebbero cambiare loro la vita. Senza per questo rimettercela.


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RISULTATI
Giovanna 63 mesi fa

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ,-))

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