DALL'ITALIA11:00 - 27 giugno 2011

Val di Susa, scontri tra polizia e manifestanti

La polizia ha sfondato il presidio che i No Tav avevano allestito in Val di Susa

di Flavia Parini
<p>Val di Susa, scontri tra polizia e manifestanti</p>
PHOTO LAPRESSE

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni lo aveva confermato pochi giorni fa: «La Tav si farà . Il cantiere apre entro il 30». Infatti questa mattina, intorno alle 8, oltre 2000 poliziotti si sono presentati in Val di Susa, a Chiomonte, e hanno espugnato il presidio dei comitati No Tav.

I manifestanti si erano sistemati sulla strada dell'Avanà, la via che conduce all'area della Maddalena dove sarà aperto il cantiere per la linea dell'Alta Velocità Torino-Lione. Questa mattina gli agenti hanno lanciato dei lacrimogeni, costringendo i No Tav a scappare per i boschi e le vigne della valle.

I No Tav hanno poi risposto lanciando sassi e incendiando una barricata costruita con covoni di fieno. Scontri più violenti, invece, si sono verificati sull'autostrada Torino-Bardonecchia, dove i manifestanti hanno lanciato estintori e pietre contro gli agenti, ferendone venticinque.

I primi mezzi delle forze dell'ordine erano stati avvistati sulle strade della Valsusa già alle quattro e trenta del mattino, facendo scattare l'allarme generale tra i manifestanti. L'autostrada era stata chiusa e la strada principale era diventata un percorso a ostacoli con barricate di massi, pali di legno e acciaio, filo spinato.

«Abbiamo perso un round, non la guerra», ha commentato il leader del movimento No Tav Alberto Perino. «Oggi è andata come si pensava che andasse. Noi abbiamo resistito poi le forze dell'ordine hanno sparato migliaia di lacrimogeni. Adesso dobbiamo portare via tutti i materiali dalla Maddalena. Poi vedremo il da farsi, di certo non siamo sconfitti».

Intanto, rispondendo alle domande dei giornalisti, il ministro dei trasporti Altero Matteoli ha dichiarato: «Lo Stato non può arrendersi di fronte a dei protestatari. La Tav è considerata una priorità da parte dello Stato. I lavori inizieranno e andremo avanti».

Negli scontri, dicono la polizia e una radio locale vicina ai No Tav, sono rimaste ferite in modo lieve circa 80 persone. L'area del cantiere è stata consegnata alla ditta che dovrà svolgere i lavori.


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RISULTATI
Giovanna 63 mesi fa

Bel casino...non invidio gli abitanti...so troppo poco di questa storia. C'è qualcuno che ne sa ????

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