DALL'ITALIA12:17 - 30 giugno 2011

Milano, azienda in crisi licenzia solo donne

I dirigenti della MaVib di Inzago: «Così stanno a casa a curare i figli»

di Flavia Parini
<p>Milano, azienda in crisi licenzia solo donne</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

L'azienda MaVib di Inzago (Milano), un'impresa a conduzione familiare che da tempo risente degli effetti della crisi economica, mercoledì ha annunciato il licenziamento di 13 lavoratori su un totale di 30 dipendenti.

Fin qui, niente di strano. Per decidere quali lavoratori dovevano essere licenziati, però, i dirigenti dell'azienda produttrice di motori per impianti di condizionamento non si sono basati su criteri di merito, di maggiore o minore necessità dei dipendenti o di tipologia del lavoro svolto. Hanno licenziato solo lavoratrici donne.

E non è stata una scelta casuale. I dirigenti dalla MaVib sono stati molto chiari quando hanno motivato la loro decisione ai sindacati dei lavoratori: «Quello portato a casa dalle donne è comunque il secondo stipendio», hanno detto. «In questo modo potranno stare a casa a curare i figli».

La decisione shock dell'azienda ha naturalmente provocato la reazione sdegnata di sindacati e dipendenti, che mercoledì, non appena appresa la notizia, hanno deciso tutti insieme (in tutto 18 donne e 12 uomini) di presidiare la fabbrica.

Oggi, però, al presidio sono presenti solo le donne. Gli uomini hanno cambiato idea e si sono presentati regolarmente al lavoro.

Duro il commento dei sindacati: «Sembra di essere tornati nel Medioevo».

«C'è una totale mancanza di rispetto nei confronti delle donne, che a ben vedere sono la vera forza lavoro di questa azienda», ha dichiarato una lavoratrice al corrispondente di Repubblica. «Abbiamo anche noi famiglie da mantenere e un mutuo da pagare. Alcune di noi mantengono il marito perchè disoccupato. Questa discriminazione è agghiacciante».

Mentre Christine Lagarde prende la guida del Fondo Monetario Internazionale, Sarah Varetto guadagna il timone di Sky Tg24 e Jill Abramson siede sulla poltrona del direttore del New York Times, ci sono ancora tante, troppe volte, in cui il lavoro delle donne viene considerato di serie B.

 

(Foto d'archivio)


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
buffy_29 65 mesi fa

lo trovo davvero vergognoso...nel 2011 leggere queste notizie di discriminazione verso le donne è riprovevole, quello che trovo più vergognoso di tutto è la mancanza di adesione dei colleghi maschi al presidio in sostegno delle loro colleghe.Se fosse successo il contrario sicuramente le colleghe li avrebbero sostenuti!!!!

DarkRose82 65 mesi fa

poco rispetto nei confrinti delle donne ma anche nei confronti del LAVORO !!! se davvero i criteri di merito non sono stati tenuti in considerazione nella scelta dei licenziati allora davvero si PUO' FARE QUELLO CHE SI VUOLE !!! ma si possono ancora fare ragionamenti come questi, nel 2011 e con i tempi che corrono ?!?! questa azienda si è soffermata 5 minuti a chiedere alle SUE LAVORATRICI che situazione avessero a casa (mutui, mariti disoccupati, ...) ??

lina 66 mesi fa

non c'è mai limite al peggio...

coco nachel 66 mesi fa

pazzesco!

vilandra 66 mesi fa

Ma stiamo scherzando???!!!!

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).