DALL'ITALIA08:15 - 02 luglio 2011

Saldi al via: mini guida all'acquisto

Sabato 2 luglio cominciano le vendite scontate in tutte le città italiane

di Flavia Parini
<p>Saldi al via: mini guida all'acquisto</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

La tanto attesa stagione dei saldi è finalmente arrivata. A partire da oggi, sabato 2 luglio, iniziano in tutti i negozi d'Italia le vendite scontate di abbigliamento, accessori, calzature e articoli di ogni tipo.

È la prima volta che i ribassi hanno la stessa data di inizio in tutte le regioni italiane. «Una conquista di Federazione Moda Italia che ha ottenuto dalla Conferenza delle Regioni un indirizzo unitario per rendere appunto omogenea su tutto il territorio nazionale la data di inizio», afferma Renato Borghi, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Federazione Moda Italia.

Secondo Confcommercio, quest'anno ogni famiglia spenderà in media 274 euro in articoli di abbigliamento e calzature, per un valore complessivo di circa 4,1 miliardi di euro (circa il 12% del fatturato totale annuo del settore). La previsione di spesa media a testa ammonta invece a 114 euro.

«La situazione dei consumi in generale, ma in particolare per l'abbigliamento, permane difficile - afferma Borghi -. Non ci attendiamo, quindi, una stagione di saldi particolarmente effervescente, ma ci aspettiamo una sostanziale tenuta rispetto ai ricavi dello scorso anno. Le stime pessimistiche diffuse in questi giorni ci paiono francamente inattendibili».

Confcommercio ricorda anche i 5 principi base per il corretto acquisto degli articoli scontati:

1- indicazione del prezzo: il negoziante ha l'obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, la percentuale dello sconto e il prezzo finale.

2- pagamenti: le carte di credito devono essere accettate se nel negozio è esposto l'adesivo che attesta la relativa convenzione.

3- prodotti in vendita: i capi in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Nulla vieta di porre in vendita anche capi non appartenenti alla stagione in corso.

4- cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo l'acquisto è lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. Il compratore è però tenuto a denunciare il difetto del capo entro due mesi.

5- prova dei capi: non c'è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.


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