DAL MONDO16:04 - 04 luglio 2011

Usa, fuga di petrolio nel fiume Yellowstone

Un oleodotto della Exxon Mobil si è rotto riversando mille barili di petrolio in acqua

di Flavia Parini
<p>Usa, fuga di petrolio nel fiume Yellowstone</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

Il fiume Yellowstone sta cambiando colore. Per alcuni giorni una quantità preoccupante di petrolio si è riversata nelle acque azzurre del fiume del Montana, negli Stati Uniti, a causa della rottura di un oleodotto della compagnia Exxon Mobil.

Le cause dell'incidente non sono ancora chiare, ma si sospetta che la rottura sia stata provocata dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi. La struttura, che ha più di vent'anni, potrebbe non avere retto le continue e violente precipitazioni.

La falla è stata scoperta sabato mattina e i tecnici dell'oleodotto si sono subito messi al lavoro per ripararla. Secondo le ultime notizie, sembra che siano riusciti a fermare la fuoriuscita di petrolio, scongiurando così un danno che potenzialmente avrebbe potuto eguagliare quello dell'incidente nel Golfo del Messico.

Secondo stime approssimative, nello Yellowstone si sarebbero già riversati mille barili di petrolio, una quantità molto pericolosa. Nonostante il lavoro incessante delle squadre di pulizia, la macchia di petrolio si è allargata a vista d'occhio, tanto da far pensare che potrebbe raggiungere il fiume Missouri, in cui lo Yellowstone si tuffa.

Il presidente della Exxon Mobil, gigante petrolifero texano già responsabile del disastro ambientale del Prince William Sound (avvenuto in Alaska nel 1989), sostiene che finora «non ci sono danni indicativi».

Gli ambientalisti, però, invitano a diffidare delle versioni delle compagnie petrolifere: «Hanno giurato che resteranno finchè non avranno pulito tutto», ha detto l'ambientalista Bobby McEnaney. «Ma la loro concezione di pulito non è quella che abbiamo noi».

 


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RISULTATI
Giovanna 62 mesi fa

brutta razza quella umana

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