DAL MONDO15:00 - 06 luglio 2011

Londra, tabloid svia un'indagine della polizia

Il News of the World ha interferito nelle ricerche di una ragazzina scomparsa

di Flavia Parini
<p>Londra, tabloid svia un'indagine della polizia</p>

Ci sono confini che non dovrebbero essere valicati. Uno di questi, non c'è dubbio, è quello che separa, nel mondo del giornalismo, il diritto d'informazione dall'intromissione nelle indagini della polizia. Quando si fa un passo oltre la linea, infatti, si possono causare gravi conseguenze.

È questo quanto è successo a Londra con il News of the World, la testata più diffusa del gruppo di Rupert Murdoch, e la vicenda di Milly Dowler, la ragazzina scomparsa nel 2002 e ritrovata morta sette mesi più tardi. Nei giorni scorsi si è chiuso il processo che ha condannato all'ergastolo l'assassino della ragazza ed è saltato fuori che la famiglia della vittima ha intenzione di fare causa al News of the World per danni morali.

Il tabloid, infatti, aveva assunto investigatori privati e hacker per penetrare illegalmente nel telefonino di Milly, pochi giorni dopo il suo rapimento, in cerca di uno scoop. I detective del giornale avevano ascoltato i messaggi lasciati sul cellulare della ragazzina e a un certo punto, poichè la segreteria telefonica era piena, ne avevano cancellati alcuni.

Il movimento sul cellulare aveva fatto pensare alla polizia che Milly stesse utilizzando il cellulare e che, dunque, fosse ancora viva. La famiglia della ragazza era tornata a sperare di poter riabbracciare la piccola. L'intromissione illecita del tabloid, dunque, non solo ha confuso le indagini della polizia, ma ha anche contribuito a suscitare false speranze nella famiglia.

La scoperta dell'interferenza del giornale ha suscitato la generale indignazione. Il premier David Cameron ha definito quello di News of the World «un comportamento vergognoso», mentre il leader laburista Ed Miliband ha parlato di «una cultura profondamente immorale».

Sembra, inoltre, che quello di Milly Dowler non sia l'unico caso in cui il tabloid ha creato una struttura di investigatori privati e hacker per trovare uno scoop: i telefoni di diversi vip erano tenuti sotto controllo abusivamente, tanto che il gruppo di Murdoch è stato costretto a risarcire una trentina di persone.

Ora molte aziende stanno ritirando le loro inserzioni pubblicitarie dal giornale.

 


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RISULTATI
Giovanna 62 mesi fa

se la gente si occupasse più di se stessa sarebbe molto meglio per tutti invece si fanno del male...

sweetelsa 62 mesi fa

che un editoriale possa avvalersi di una ipotetica rete di hacker per captare notizie da pubblicare mi sembra un idea alquanto fantascientifica......di natura un giornalista serio è commisurato ad un investigatore,per scrivere una notizia deve avere a disposizione tutti gli eventi come si sono svolti realmente,chi invece si dedica ai pettegolezzi mondani spesso sono dettati dalla fantasia dell'autore ma ci sono anche casi che si possono avere notizie su quel tipo di personaggio dalle persone più vicine all'interessato che è il soggetto ideale per scriverci su due righe,scavare il torbido della gente soprattutto quella definita più in vista,fa vendere tante copie......

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