DALL'ITALIA11:34 - 07 luglio 2011

Attacco hacker a 18 università italiane: rubati dati personali

Sottratti dati sensibili di professori e studenti, tra cui indirizzi email e password

di Flavia Parini
<p>Attacco hacker a 18 università italiane: rubati dati
personali</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Gli hacker non sono stati sconfitti. Anzi, sono più attivi che mai. L'operazione fatta un paio di giorni fa dalla Polizia informatica, che ha permesso l'identificazione di 15 affiliati alla cellula Anonymous, non è servita a fermare gli attacchi ai siti internet italiani.

Mercoledì, infatti, un gruppo di hacker è penetrato nei database di 18 università italiane e ha rubato i dati personali (email, password, codici fiscali) di centinaia di studenti e professori. Le università colpite sono quelle di Bologna (Antoniano e Unibo), Cagliari, Milano (Politecnico, Bocconi e Bicocca), Bari, Foggia, Lecce, Messina, Modena, Napoli, Pavia, Roma, Salerno, Siena, Torino e Urbino.

I pirati informatici, senza creare disservizi, hanno fatto il "dump" delle banche dati. In sostanza, hanno sottratto le informazioni sensibili che studenti e professori utilizzano per accedere ai servizi su internet e li hanno diffusi in rete, pubblicando su Twitter dei link da cui i dati erano scaricabili.

Proprio su Twitter, gli hacker si firmano Lulzstorm, un nickname che richiama quello più conosciuto di Lulzec, gruppo considerato una costola di Anonymous. Questo non significa, però, che l'operazione sia una vendetta per le 15 denunce della Polizia informatica: le due vicende potrebbero anche non essere collegate.

Nel loro messaggio di rivendicazione dell'attacco, infatti, i Lulzstorm non fanno cenno agli Anonymous denunciati: «Italiani, come potete affidare i vostri dati a tali idioti? - scrivono - I loro siti sono pieni di debolezze. Cambiate password, ragazzi. Cambiate concetto di sicurezza, università. Avremmo potuto rilasciare molto di più, avremmo potuto distruggere reti intere. Siete pronti per tutto questo?»


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RISULTATI
sweetelsa 63 mesi fa

chi ha commesso tutto ciò secondo la mia opinione vorrebbe dimostrare che possono rubare l'identità di chiunque e di conseguenza siamo tutti a rischio.per me chi fa queste cose è solo un vigliacco paragonabile ad uno stupratore,chi approfitta è più debole della vittima.E' tutto disgustoso.

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