DALL'ITALIA14:29 - 11 luglio 2011

Crisi e vacanze: in viaggio solo due italiani su dieci

Estate nera per il turismo secondo i dati dell’Adoc. In salita il fenomeno del couch surfing

di Simona Marchetti
<p>Crisi e vacanze: in viaggio solo due italiani su dieci</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Si profila un'estate nera per il turismo e a lanciare l'allarme è una ricerca dell'Associazione per la Difesa e Orientamento dei Consumatori (Adoc), secondo la quale solo il 20% degli italiani farà le ferie quest'anno, contro la metà del 2010.

E anche la durata della vacanza sarà da crisi nera, visto che in media la famiglia tricolore si allontana da casa per una settimana appena (il 62%) mentre solo l'1% potrà permettersi quasi un mese e se le mete preferite sono agriturismi e terme, il budget di spesa è di 700 euro a testa, 200 euro in più rispetto all'anno passato.

Fra gli aumenti più sostenuti, spicca il +70% del prezzo dei traghetti (pari a 230 euro), seguito dal +25% dell'aereo (per un volo andata/ritorno si spendono in media 112 euro in più) e dal +7% del treno. «Sarà un'estate nera per il turismo - ha spiegato Carlo Pileri, presidente dell'Adoc - perché la maggior parte degli italiani opterà per viaggi brevi ed economici.

Il 58% sceglierà l'Italia e le località di mare, mentre per chi andrà all'estero, la meta preferita sarà l'Europa e, in particolare, le città d'arte, mentre solo il 23% andrà oltreoceano. In aumento le prenotazioni nei campeggi, che sono la meta scelta dal 5% dei vacanzieri». E il carovita avrebbe spinto molti italiani a scegliere anche le ferie a rate, ovvero a pagare le vacanze un po' al mese: non a caso, gli stessi tour operator ora offrono prodotti finanziari ad hoc. «Ma in questo modo il rischio è che il relax di una settimana si tramuti in un sacrificio economico troppo oneroso da sostenere durante il resto dell'anno - ha proseguito Pileri - visto che gli interessi possono arrivare anche al 24%».

Una valida alternativa al caro-vacanze è rappresentata dal "couch surfing" (letteralmente, "saltare da un divano all'altro"), fenomeno in ascesa a detta degli esperti dell'Adoc (in Italia ha già 33mila "praticanti", con un'età media di 28 anni). In pratica, persone da ogni parte del mondo si ospitano l'un l'altra in casa, diventando una sorta di operator fai-da-te, a tutto vantaggio del risparmio.


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RISULTATI
Paola 63 mesi fa

Sara' ma in giro c'e' un tale affollamento di gente: strade, negozi, ristoranti,cinema, vie, treni, localita'di mare ecc.ecc.ecc.

Giovanna 63 mesi fa

Il problema è la testa della gente che nella maggioranza rumorosa fa sempre più schifo e intanto i mercati speculano SE SI SVEGLIASSERO INVECE DI ANDARE IN VACANZA DAL LORO CERVELLO ogni due per tre sarebbe meglio per tutti VANNA MARCHI FA SCUOLA

biiutre 63 mesi fa

e' vero la sistuazione e' un po' preoccupante , ma poi cosa succede che la gente ha poi i soldi per fare i week , vedere lo scorso week al mare costa adriatico tutto pieno e tempi di percorrenza lunghissimi per fare poco piu' di 150 km ( da casa mia ) , poi mi chiedo piu' c'e' gente che sta a casa e piu' i prezzi aumentano ( succede solo in questo schifo di paese pero' ) io che sono un italiano medio e ho le ferie a meta' agosto , vado vicino a casa mia in albergo per una settimana , se prenotassi la settimana di fine agosto spenderei il 33% in meno , ma dico se alzate tutti i prezzi nei periodi in cui gli italiani si muovono in massa si capisce che cala il turismo , si i traghetti aum,entano del doppio , si capisce che la gente cala nelle prenotazioni , ma il nostro stato non fa assolutamente niente , lascia morire tutto cosi .un vero' schifo !!!!!

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