DALLA SOCIETA'17:59 - 12 luglio 2011

Dall'arancione al verde, quanto conta davvero il colore in politica?

La sinistra è rossa, la destra è nera, il femminismo è rosa: ma è davvero così?

di Flavia Parini
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PHOTO LAPRESSE

La politica non è fatta solo di idee, proclami e slogan. A volte non ci pensiamo, ma la politica è fatta anche di colori. Nell'immaginario collettivo il colore rosso rappresenta la sinistra, il nero la destra, il verde l'ambientalismo (ma anche il leghismo), il rosa il femminismo, ecc. Ma il legame tra questi colori e la rispettiva parte politica è davvero così ovvio?

Forse no. Prendiamo, ad esempio, il colore che per eccellenza ha dominato la politica degli ultimi mesi (dall'elezione di Giuliano Pisapia a quella di Luigi De Magistris): l'arancione. Tinta moderata, a metà tra il rosso e il giallo, il colore della rivoluzione Ucraina del 2004 è stato scelto dagli elettori come simbolo di un rinnovamento politico e culturale.

Ma questo non significa certo che d'ora in avanti l'arancione sarà sempre legato all'immagine della vittoria di Pisapia. A sdoganare il colore, infatti, ci ha già pensato, lunedì, il presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, che si è presentato alla conferenza euro-araba per le imprese sfoggiando una sgargiante giacca del colore delle arance. Un tentativo di "rubare" il colore a Pisapia? No, semplicemente una giacca amata dal presidente, che l'aveva già indossata nel 2009 (nella foto) in occasione di una conferenza su Expo 2015.

Quello che vale per l'arancione, vale anche per molti altri colori: il verde, che nel Medioevo aveva una cattiva reputazione (era il colore del diavolo), oggi rappresenta la terra, ma anche il denaro. È il colore della Lega Nord, ma anche dei Verdi ambientalisti (due partiti non certo così affini), ma è anche il colore sacro dell'Islam.

Il rosa, secondo quanto racconta l'esperto Michel Pastoureau, oggi rappresenta le donne e il femminile, ma non c'è una reale motivazione per questo legame. Il colore delle suffraggette, infatti, era il viola (oggi usato dal cosiddetto Popolo Viola); il rosa si è imposto solo successivamente per convenzione, probabilmente perchè indossato più dalle donne che dagli uomini.

Anche il nero e il rosso, i colori maggiormente connotati politicamente, hanno significati diversi a seconda dei Paesi o della storia. Il nero, colore che nell'immaginario collettivo simboleggia l'estrema destra e il fascismo, è un colore il cui significato politico nasce nell'Ottocento come simbolo degli anarchici, certamente non sostenitori dello Stato. Il rosso, colore dell'estrema sinistra per eccellenza e del comunismo, in America Latina è utilizzato dai partiti conservatori.

Non è dunque così facile identificare una parte politica con un colore preciso. Tutto cambia a seconda del punto di vista, della storia e della geografia. Quel che è certo è che, come diceva un antico proverbio, "l'abito non sempre fa il monaco". E Roberto Formigoni lo sa bene.


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RISULTATI
Giovanna 62 mesi fa

PREFERISCO I COLORI DEI CHAKRAS...

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