DAI PALAZZI11:50 - 13 luglio 2011

Legge sul biotestamento, via libera della Camera

Il disegno di legge è stato approvato con 278 sì e 205 no. Ora il testo passa al Senato

di Flavia Parini
<p>Legge sul biotestamento, via libera della Camera</p>
PHOTO LAPRESSE

Dopo anni di modifiche e polemiche, martedì pomeriggio la Camera ha approvato il disegno di legge sul testamento biologico. I sì sono stati 278, i no 205, 7 gli astenuti. Il testo, nato nel 2008 sulla scia della vicenda di Eluana Englaro, è composto da otto articoli che regolano le modalità con cui ogni cittadino può indicare le sue volontà in merito agli ultimi anni della sua vita.

L'approvazione del testo, che ora passa al Senato in terza lettura e che potrebbe essere legge già dal prossimo autunno, è stata salutata con soddisfazione dalla maggioranza. Secondo il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, si tratta di «una legge che tutela sia la libertà personale che la dignità della vita umana», mentre il ministro Maurizio Sacconi ha parlato di «un testo che riafferma il primato del Parlamento rispetto ai provvedimenti creativi della magistratura».

Numerose, invece, le critiche dell'opposizione. Il Pd non nasconde l'amarezza per una legge che, come ha detto Ignazio Marino, «non fa altro che dire al medico che se il paziente è morto si possono sospendere le cure». Duro anche Nichi Vendola: «È un testo disumano e inutile, che impedisce agli italiani di decidere sulla propria vita».

Anche Beppino Englaro, il padre di Eluana, ha voluto esprimere la sua delusione per un ddl che ha definito «incostituzionale» perchè «nessuno, nè lo Stato nè un medico, può disporre della salute di un cittadino».

Ma che cosa prevede il disegno di legge? Questi sono i punti fondamentali per capire di che si tratta.

Dat: è la Dichiarazione Anticipata di Trattamento (il biotestamento), che ha validità quinquennale. In questo documento una persona può esprimere il proprio orientamento in merito ai trattamenti sanitari, in previsione di un'eventuale futura perdita delle proprie capacità di intendere e di volere. Può indicare solo le terapie a cui vuole essere sottoposta, ma non quelle a cui non vuole essere sottoposta. La Dat si applica solo a persone alle quali è stata riconosciuta l'assenza di attività celebrale integrativa cortico-sottocorticale (encefalogramma piatta).

Nutrizione: L'alimentazione e l'idratazione sono considerate sostegno vitale e non terapia medica. Potranno essere sospese solo in casi eccezionali, quando il paziente non è più in grado di assimilarle o quando non risultino più efficaci.

Fiduciario: nella Dat è possibile indicare una persona che avrà il compito di decidere al posto del malato. Se il fiduciario non viene indicato, il suo ruolo sarà ricoperto dai familiari più prossimi, secondo il Codice Civile.

Medico: le volontà espresse dal paziente nella Dat non sono vincolanti per il medico curante, che non è dunque obbligato a seguirle. In caso di controversia tra il medico e il fiduciario, non è previsto l'intervento di un giudice per valutare la questione.

Accanimento terapeutico: il disegno di legge garantisce che il medico debba astenersi dai trattamenti straordinari non proporzionati, non efficaci rispetto alle condizioni del malato.

Eutanasia: il disegno di legge in esame alla Camera vieta l'eutanasia e ogni forma di assistenza o aiuto al suicidio.


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RISULTATI
Giovanna 62 mesi fa

UNO SCHIFO prodotto di questa cultura maschilista occidentale che fa del corpo della donna e di tutti i corpi deboli QUELLO CHE VUOLE lei UNA COSA INTOLLERABILE DA OPPOSIZIONE SENZA ESCLUSIONE DI COLPI riprendiamoci il nostro corpo, la nostra vita, la nostra morte

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