DALL'ITALIA13:21 - 13 luglio 2011

Roma, 10mila kit antiviolenza per le donne

Insieme all'opuscolo anche il dispositivo Petra, un sistema avanzato di richiesta di soccorso

di Flavia Parini
<p>Roma, 10mila kit antiviolenza per le donne</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Sono davvero tante le donne che viaggiano in treno da sole, tornano a casa tardi la sera o abitano in quartieri a rischio: per tutte loro Roma Capitale e Omniares Communication hanno pensato di preparare un vademecum sulla sicurezza.

Il "kit per sentirsi più sicure", che è stato distribuito gratuitamente in 10 mila copie alle fermate della metropolitana di Roma, contiene un opuscolo, curato da Ambra D'Asaro, con consigli e suggerimenti per evitare situazioni a rischio e un dispositivo innovativo di nome Petra (Personal Tracker).

Il sistema funziona come un normale cellulare GSM dotato di SIM card, ma è fornito anche di localizzatore GPS, in modo tale che insieme all'allarme vengono comunicate anche le coordinate georeferenziate per la localizzazione di chi invia l'sos. Con Petra basta premere un pulsante e immediatamente viene lanciato un segnale alle forze di polizia.

«L'idea del vademecum è nata il 9 maggio 2010 - ha detto il presidente della commissione capitolina alla Sicurezza Fabrizio Santori -. Da allora, un gruppo di donne si è riunito per realizzarlo, insieme a istruttori di corsi di autodifesa e rappresentanti delle forze dell'ordine».

Anna Di Lallo, presidente di Omniares Communication e ideatrice del progetto, ha spiegato che «l'obiettivo è comunicare in modo diretto con i cittadini per colmare il forte divario tra sicurezza oggettiva e sicurezza percepita».

Il progetto, che potrebbe sbarcare presto anche a Milano, è stato sostenuto da numerose testimonial d'eccezione, tra cui Claudia Gerini, Paola Saluzzi, Emanuela Falcetti e Cristina Guerra. Tantissime anche le manager, imprenditrici, avvocati, politici, operaie, casalinghe e mamme che hanno scelto di aderire al progetto con l'obiettivo di aiutare le donne a vivere più sicure.


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RISULTATI
Giovanna 65 mesi fa

Towanda ha arci ragione ! La Chiesa non ha nulla da insegnare alla donna in tal direzione meglio che smascheri tutti i bastardi pedofili, gay e 'praticanti' che vi sono al suo interno invece di fare prediche medioevali alle persone Spero tanto che le donne del 2011 non abbocchino a nessun predicatore, tantopiù MASCHIO viva la DEA eventualmente Ciao Towy !,-)

helly 65 mesi fa

Conconcordo sul fatto che la mentalità maschile debba cambiare, ma plaudo alla distribuzione dei "kit antiviolenza".. Magari non serviranno ma è un segno dale autorità ad ffrontare il problema , una buona volta..dobvrebbero farlo tutti i Comuni,istituendo anche corsi di "educazione" chiamiamoli così, per glii uomini affinchè non molestino donne sole costrette ad andare al lavoro di sera o a tornate a casa di notte...

Towanda 65 mesi fa

1 domenica fà ho assistito controvoglia alla messa. Il prete celebrava Maria Goretti che, parole sue, ha saputo resistere al suo tentatore. Badate bene non ha detto "stupratore" bensì "tentatore", come se lo stupro fosse un piacere a cui è difficile resistere (come un gelato!). I maschi sono sempre leggittimati in tutto, persino nello stupro. Il problema sono le donne, che escono di casa e si vestono provocatoriamente. Allucinante! Che schifo!

Giovanna 65 mesi fa

in verità ci sono bastardi e bastarde ... comunque meglio fare un corso di difesa personale, usare le bombolette al peperoncino in borsa...anche un deodorantino spray non è affatto male...calci proprio lì in mezzo e scappare il più in fretta possibile dopo aver colpito

cristina 65 mesi fa

ooooooooo, qui non c'è bisogno del "salva la donna beghelli"...c'è bisogno di uomini che non legittimino la violenza degli altri uomini ...soprattutto al governo. Le donne non sono una specie da proteggere o da massacrare..sono esseri umani come gli uomini, ve ne volete capacitareeeeeeee?????!!!!!!!!!!!!

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