DAL MONDO12:30 - 15 luglio 2011

Ahmadinejad: no ai sessi separati nelle università

I conservatori: «Mettere maschi e femmine nella stessa classe è come mettere del cibo davanti a un gatto»

di Flavia Parini
<p>Ahmadinejad: no ai sessi separati nelle università</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Uomini e donne possono seguire le lezioni universitarie nella stessa aula? Secondo gli ultraconservatori iraniani, la risposta è no: «Sarebbe come mettere il cibo davanti a un gatto».

Non basta dunque, come avviene oggi, che le donne siedano in banchi separati da quelli degli uomini: dovrebbero esserci dei piani interi degli atenei dedicati esclusivamente alle donne. La posizione dei seguaci di Ali Khamenei si è trasformata in una proposta di legge che ha fatto infuriare Mahmoud Ahmadinejad.

Il presidente, infatti, si è dichiarato contrario al provvedimento e ha chiesto al ministro dell'istruzione Kamran Daneshjoo di ritirare il progetto. La notizia è stata accolta con gioia dalla maggior parte delle oltre 2,5 milioni di studentesse (su un totale di 3,5) che frequentano le università dell'Iran.

Questo, però, non significa che Ahmadinejad è improvvisamente diventato femminista. Secondo il sociologo iraniano Saeed Paivandi - si legge su La Stampa - la presa di posizione del presidente potrebbe essere frutto di calcoli politici in vista delle elezioni parlamentari del 2012 e delle presidenziali del 2013. Potrebbe, insomma, trattarsi di una tattica per raccogliere consensi.

In effetti, quando era sindaco di Teheran, Ahmadinejad non si è certo distinto per la difesa dei diritti femminili, anzi, aveva approvato una legge per la separazione dei sessi in ascensore. Secondo la legge iraniana, inoltre, uomini e donne devono anche viaggiare in vagoni diversi della metropolitana.


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RISULTATI
Giovanna 65 mesi fa

W la trippa per gatti !!!

mirko 65 mesi fa

Bisogna smetterla di ragionare per gli iraniani o per altri paesi come se fossero occidentali (occidentali di oggi, poi), qui da noi del resto ci son le quote rosa, roba oscena fatta per il solo tornaconto politico, dove il politically correct imperante impone che nessuno possa dirsi contrario. Quindi secondo me tutto il mondo è paese, anzi in questo caso dimostra che è si conservatore, ma meno oltranzista degli ajatollah..

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