DALL'ITALIA10:50 - 20 luglio 2011

G8 a Genova, il ricordo 10 anni dopo

Numerosi gli eventi e le iniziative per ricordare Carlo Giuliani e i fatti accaduti nel 2001

di Flavia Parini
<p>G8 a Genova, il ricordo 10 anni dopo</p>
PHOTO LAPRESSE

Sembra che sia successo ieri, ma non è così. Sono già passati dieci anni da quei giorni di luglio del 2001 in cui il G8 di Genova si trasformò in un inferno.

Tutto iniziò il 19 luglio, quando nel capoluogo ligure prese il via la riunione degli Otto Grandi della Terra. Mentre i leader discutevano all'interno dei palazzi, fuori, in strada, migliaia di manifestanti noglobal, provenienti da tutta Europa, organizzarono cortei e sit in di protesta. Il 19 luglio sfilò il primo corteo composto da noglobal e da migranti: fu una manifestazione assolutamente pacifica.

Il 20 luglio, però, la situazione cambiò in maniera radicale: a margine della marcia non violenta si inserirono i black bloc, gruppi di anarchici di varia nazionalità scesi in piazza con l'obiettivo di creare disordini e scontri. E gli scontri, infatti, ci furono: dopo le prime azioni dei black bloc, le forze dell'ordine caricarono il corteo e alcuni manifestanti risposero lanciando sassi e costruendo barricate con i bidoni dei rifiuti.

Tra loro c'era anche Carlo Giuliani. Nella confusione, il ragazzo, appena 23enne, sollevò un estintore sopra la testa e poi cadde a terra, colpito da uno sparo. Il colpo partì dalla Beretta in uso al carabiniere Mario Placanica. Quando la jeep delle forze dell'ordine ripartì, passò due volte sul corpo del ragazzo steso a terra.

Alla morte di Carlo Giuliani seguirono altri episodi: nella notte del 21 luglio la polizia fece irruzione nella scuola Diaz, dove dormivano alcuni manifestanti, dando inizio a un pestaggio indiscriminato (l'allora vice questore del Reparto Mobile di Roma Michelangelo Fournier descrisse l'episodio dicendo «sembrava una macelleria messicana»). Circa 93 manifestanti furono portati alla caserma di Bolzaneto (unendosi alle altre 150 persone arrestate durante gli scontri), dove si verificarono episodi di torture fisiche e psicologiche.

I fatti del G8 di Genova portarono all'apertura di numerosi processi. Quello a carico di Mario Placanica, accusato di aver ucciso Carlo Giuliani, fu archiviato nel 2003, in udienza preliminare: secondo il giudice, infatti, il carabiniere avrebbe agito per legittima difesa. Il procedimento a carico di alcuni poliziotti e carabinieri per le violenze nella caserma di Bolzaneto e quello per i fatti della scuola Diaz si sono conclusi in secondo grado con la condanna di alcuni poliziotti e carabinieri (per altri le accuse sono cadute in prescrizione e altri responsabili non sono stati identificati). Anche alcuni manifestanti sono stati condannati per il ruolo svolto negli scontri di quei giorni.

Oggi, a dieci anni di distanza, in molti ancora chiedono che venga istituita una commissione d'inchiesta per fare chiarezza su quanto accaduto in quei giorni. Haidi Giuliani, madre di Carlo, afferma che per il figlio «non c'è ancora stata giustizia». Il portavoce del Genova Social Forum Vittorio Agnoletto invita lo Stato a chiedere scusa. A chiedere che lo Stato si scusi e approfondisca le indagini su quanto accaduto è stata anche Amnesty International. L'associazione si è detta preoccupata per il fatto che su molte delle violazioni commesse non vi sia stato accertamento delle responsabilità . «Poichè il codice penale italiano non prevede il reato di tortura, i pubblici ufficiali sospettati di aver torturato i manifestanti non sono stati incriminati per tale reato ma per altri che, sottoposti alla prescrizione, hanno significato l'impunità».

Per ricordare quanto successo nel capoluogo ligure tra il 19 e il 22 luglio 2001, a Genova si susseguono in questi giorni numerose iniziative. Oggi pomeriggio, in piazza Alimonda, si ricorda la morte di Carlo Giuliani con una rassegna di interventi, testimonianze, memorie e spettacoli teatrali. Giovedì 21 luglio, invece, ci sarà una fiaccolata da piazza Matteotti alla scuola Diaz, mentre per sabato 23 luglio è in programma un corteo della memoria promosso dal coordinamento Verso Genova 2011. La manifestazione partirà alle 17 da piazza Montano e si concluderà in piazza Caricamento con un concerto.

Molte sono anche le iniziative culturali dedicate all'anniversario: mostre, libri, film (come il documentario-inchiesta G Gate di Franco Fracassi e Massimo Lauria), convegni e incontri. Anche sulla rete si susseguono post e tweet in ricordo dei fatti del G8. Sul blog IoRicordoGenova, invece, si invitano gli utenti a raccontare dove si trovavano e cosa stavano facendo in quei giorni, mentre a Genova moriva Carlo Giuliani.


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