DAL MONDO17:40 - 22 luglio 2011

Norvegia, bomba a Oslo e sparatoria a Utoya. Vittime e feriti

Lo scoppio è avvenuto alle 15.26 vicino alla sede del governo e del tabloid VG. Poche ore dopo una sparatoria a un meeting di giovani laburisti

di Flavia Parini
<p>Norvegia, bomba a Oslo e sparatoria a Utoya. Vittime e
feriti</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

Una forte esplosione nel centro di Oslo, poche ore dopo una sparatoria a Utoya: la Norvegia è piombata nel terrore.

Tutto inizia alle 15.26 di venerdì 22 luglio: un'autobomba è esplosa nel centro di Oslo, in via Akergataa, dove sorgono, a pochi metri di distanza, il palazzo del grande quotidiano Verdens Gang (VG) e la sede del governo. L'esplosione ha colpito i due edifici, causando diversi danni, tra cui la rottura delle finestre, i cui frammenti di vetro sono precipitati in strada ferendo i passanti. Un incendio, inoltre, si è sviluppato all'interno del palazzo che ospita il ministero del Petrolio.

Secondo i primi bilanci delle autorità norvegesi, ci sarebbero sette morti e decine di feriti. Illeso, invece, il primo ministro Jens Stoltenberg, i cui uffici sono stati investiti dall'esplosione. Il premier, infatti, non si trovava nell'edificio al momento dello scoppio ed è stato subito portato in un luogo sicuro.

Poche ore dopo l'esplosione, sull'isola di Utoya, ad alcune decine di chilometri da Oslo, un uomo vestito da poliziotto ha fatto fuoco con una mitragliatrice durante un meeting di giovani laburisti. La riunione, a cui partecipavano moltissimi ragazzi tra i 15 e i 16 anni, prevedeva anche la presenza del premier laburista Stoltenberg. Secondo le prime indiscrezioni, la sparatoria avrebbe causato 68 morti.

L'attentatore è stato arrestato. Si tratta di un uomo bianco, di 32 anni, norvegese e, probabilmente, legato agli ambienti dell'estrema destra.

L'attentato era stato inizialmente rivendicato dal gruppo terroristico Ansar al-Jihad al-Alami attraverso un messaggio lasciato su un forum jihadista. Secondo quanto affermato in rete, l'azione avrebbe dovuto essere una ritorsione per la presenza della Norvegia in Afghanistan e per gli "insulti" al profeta Maometto. Successivamente, però, il gruppo ha smentito tutto, affermando di non avere nulla a che fare con l'attentato.

Alla luce dei fatti e delle prime indagini sull'uomo arrestato, la polizia norvegese è convinta che si tratti di un attentato di matrice interna.


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RISULTATI
Giovanna 65 mesi fa

Fondamentalista cristiano...ecco. Facciamone a meno. Se li conosci li eviti. Se li conosci non ti uccidono...

paola 65 mesi fa

Chi semina terrore nn andrebbe tenuto in carcere ma spedito direttamente in prima linea nei Paesi falcidiati dalla guerra dove il terrore si respira come l'aria.

Giovanna 65 mesi fa

Guerrafondai maschilisti. Fanno schifo.

UNA cosa bruttissima una di quelle notizie che non vorrei più sentire Mi ricordo di quando Bimba scoppio la bomba a Milano e quando ragazza fu la strage di Bologna momenti bui terribili per la nazione

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