DALL'ITALIA13:09 - 22 luglio 2011

Tornano sul web le «liste nere» antisemite

Indicati professori universitari, magistrati e commercianti da «boicottare» e «allontanare»

di Flavia Parini
<p>Tornano sul web le «liste nere» antisemite</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

«Fuori la feccia sionista dalle università», «fuori la lobby ebraica dalle procure», «boicottiamo i loro negozi»: sono queste le frasi antisemite che fino a pochi giorni fa tutti potevano leggere in rete.

Le affermazioni sono comparse su due siti (uno si chiama Rumors ed è ospitato sulla piattaforma Cannocchiale, mentre l'altro è il blog del neofascista Dagoberto Bellucci) accompagnate da due «liste nere» di professori, magistrati e commercianti ebrei.

Secondo quanto raccontato da Repubblica, il primo elenco, pubblicato dal sito Rumors e ora oscurato, indicava 162 docenti universitari ebrei, molti dell'Università La Sapienza di Roma, che sono accusati di «manipolare le menti degli studenti» e di «sostenere gli interessi politici di uno stato estero».

Questa lista era già comparsa in rete nel 2008 ed ora sembra sia stata riproposta: questa volta, però, oltre ai professori, venivano indicati anche quattro magistrati che «utilizzano la legge per eliminare con il carcere coloro che non condividono le loro idee». L'articolo del sito li definiva «un cancro da estirpare».

E mentre Rumors chiedeva l'allontanamento di docenti e magistrati ebrei dal posto di lavoro, un altro sito internet, questa volta il blog di Dagoberto Bellucci (neofascista livornese trapiantato in Libano e ex fidanzato di Eva Henger), pubblicava una lista di negozi e aziende di proprietà di ebrei. Bellucci invitava a «boicottare» questi esercizi commerciali e queste ditte.

Il presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici (che viene personalmente insultato su Rumors), ha già presentato nei giorni scorsi una denuncia alla Polizia Postale. «Bisogna individuare e condannare i colpevoli - ha detto Pacifici -. Soprattutto, non bisogna rimanere indifferenti. Serve una condanna unanime».

Lo stesso appello è arrivato da Stefano Gatti, ricercatore del Centro di documentazione ebraica contemporanea: «Questa non è più una polemica antiebraica - ha dichiarato -. Qui si indicano delle persone (in alcuni casi con nome, cognome, indirizzo e numeri di telefono, ndr), con il rischio di farle diventare degli obiettivi».

(Nella foto l'Università La Sapienza di Roma)


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RISULTATI
Giovanna 63 mesi fa

Grande popolo. I più colti e intelligenti del mondo ! E i più ricchi...ci avete mai pensato?? Ehhhh...l'invidia è una brutta bestia ...

anti-murdoch 63 mesi fa

Mi sembra che il signor Marco Pasqua, pluriquerelato, vada montando un nuovo caso, evidentemente su commissione. Per chi vuol riflettere e non fa parte della stessa congrega di Pasqua, invito a considerare che la lista dei 162 è largamente presente in rete, a cura degli stessi 162 ovvero di chi ha chiesto loro circa 4 anni, di redigere un Appello contro i docenti britannici, che da parte loro avevano deciso di boicottare Israele, per gli stessi motivi per cui fu boicottato il Sud Africa. Adesso a stare nelle auto-lista dei 162 può essere visto come un titolo di merito o di demerito o essere indifferente. Per me è un demerito e credo che sia giusto e doveroso boicottare Israele. Si ricordi che dopo l’Appello dei 162 (capolista Messnaghi) è venuto Piombo Fuso, Mavi Marmara, etc. tutte cose che hanno aggiunto altre ragioni ai docenti inglesi, mentre ne hanno tolti ai 162, che devono qualche risposta su Piombo Fuso... Insomma, si va facendo ancora una volta disinformazione e il signor Pasu

ritacansino 63 mesi fa

Se insegnassi ad un babbuino a parlare direbbe cose + intelligenti!!! Molto facile prendersela con una minoranza, perlatro perfettamente integrata da secoli in Italia. Perchè questo cuor di leone non fa nomi e cognomi di mafiosi, politici corrotti e baroni vari? "Zerbino coi potenti e meschino coi + deboli".

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