DAL MONDO18:35 - 25 luglio 2011

Marcel e Kaspar, gli eroi di Utoya che hanno salvato decine di ragazzi

I due uomini hanno soccorso i giovani del convegno laburista che si erano gettati in mare per scappare

di Flavia Parini
<p>Marcel e Kaspar, gli eroi di Utoya che hanno salvato decine di
ragazzi</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

Sono stati ribattezzati «gli eroi di Utoya» e «gli angeli in barca». Sono i cittadini norvegesi e i turisti che venerdì 22 luglio, quando l'estremista di destra Anders Behring Breivik ha fatto fuoco su un gruppo di ragazzi riuniti al campo laburista di Utoya (uccidendone 68), hanno immediatamente preso le loro barche e si sono avvicinati all'isola per salvare i giovani in pericolo.

Lo hanno fatto senza esitare, senza pensare che avrebbero potuto rimanere uccisi. Lo hanno fatto con il coraggio che, in alcuni uomini, emerge nel momento dell'emergenza.

Tra questi angeli ci sono anche Marcel Gleffe e Kaspar Llaug: il primo è un turista tedesco di 32 anni che si trovava in campeggio vicino a Utoya, il secondo è un tecnico informatico norvegese di 53 anni con la passione per la pesca. Entrambi, quando hanno sentito gli spari e hanno visto i primi ragazzi nuotare nel gelido oceano tentando di fuggire dall'isola, hanno preso la loro barca e sono corsi in aiuto dei giovani.

«C'erano persone che nuotavano in tutte le direzioni», ha raccontato Marcel al quotidiano tedesco Spiegel. «Gli ho lanciato dei giubbotti di salvataggio e ho raccolto sulla barca chi era più in difficoltà . Molti urlavano, ma al tempo stesso si aiutavano l'un l'altro».

Marcel Gleffe ha fatto diversi viaggi con la sua barca, portando in salvo oltre 20 ragazzi. Altri, invece, sono stati salvati da Kaspar Llaug: «Erano sotto shock, li ho portati a riva dall'altra parte, a circa mezzo miglio di distanza, e poi sono tornato a prenderne altri», ha raccontato l'uomo alla CNN. «Ho visto anche altri giovani che sembravano accovacciati dietro a uno scoglio, ho urlato e agitato le braccia per attirare la loro attenzione, ma non hanno reagito, allora ho pensato fossero ancora sotto choc o che si stessero nascondendo. Solo dopo ho capito che erano già morti».

Insieme a Marcel e Kaspar, diversi altri uomini hanno messo in mare le proprie barche e hanno cercato di salvare dalle acque e dagli spari più persone possibile. In totale, «gli angeli in barca» sono riusciti a portare via da Utoya circa 150 ragazzi.

(Nella foto Marcel Gleffe)


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Giovanna 62 mesi fa

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