DALL'ITALIA12:52 - 26 luglio 2011

Corte Costituzionale: sì ai matrimoni con immigrati irregolari

Secondo la Consulta non è necessario che il partner straniero abbia un permesso di soggiorno

di Flavia Parini
<p>Corte Costituzionale: sì ai matrimoni con immigrati
irregolari</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

La condizione di immigrato o immigrata irregolare non può essere di per sè un ostacolo alla celebrazione delle nozze con un cittadino o una cittadina italiana. A stabilirlo è stata la Corte Costituzionale, che, con la sentenza 245/2011, ha dichiarato la «parziale illegittimità» dell'articolo 116, primo comma, del codice civile.

La normativa, inserita nel 2009 con l'intenzione di fermare i matrimoni tra cittadini italiani e clandestini desiderosi solamente di ottenere un permesso di soggiorno, prevede che, per convolare a nozze, uno straniero debba possedere un regolare permesso di soggiorno. La legge è stata contestata da una coppia (una donna italiana e un cittadino marocchino) che si è rivolta al Tribunale di Catania chiedendo ai giudici di pronunciarsi sul rifiuto dell'ufficiale di Stato civile di celebrare le loro nozze.

Il Tribunale, dopo aver ascoltato la coppia, ha sollevato la questione di legittimità davanti alla Corte Costituzionale, che con la sua sentenza ha bocciato questo comma dell'articolo 116. «La condizione giuridica dello straniero non deve essere considerata come causa ammissibile di trattamenti diversificati e peggiorativi - si legge sulla sentenza -. La limitazione al diritto dello straniero a contrarre matrimonio nel nostro Paese, inoltre, si traduce anche in una compressione del corrispondente diritto del cittadino o della cittadina italiana che desidera sposarsi».

Senza contare, ha dichiarato la Corte Costituzionale, che esistono altre norme che evitano "i matrimoni di comodo" e che anche la Corte europea per i diritti dell'uomo di Strasburgo aveva detto che «la previsione di un divieto generale, senza che sia prevista alcuna indagine riguardo alla genuinità del matrimonio, è lesiva del diritto di cui all'articolo 12 della convenzione per i diritti dell'uomo».


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RISULTATI
Giovanna 63 mesi fa

ALLUCINANTE. MI dissocio totalmente!

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