DALL'ITALIA12:33 - 27 luglio 2011

Roma, le donne in piazza contro il vademecum anti-violenza

Ad alcune non sono piaciuti i suggerimenti dell'opuscolo di Omniares Communication

di Flavia Parini
<p>Roma, le donne in piazza contro il vademecum anti-violenza</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

«Consigli offensivi», «le donne non sono soggetti deboli da scortare», «la violenza spesso ha le chiavi di casa»: sono queste le critiche mosse da decine di donne italiane al vademecum per la sicurezza pensato da Omniares Communication e patrocinato dal Comune di Roma.

Il "kit anti-violenza" - distribuito il 12 luglio a Roma in 10 mila copie - contiene un dispositivo elettronico con GPS incorporato utile a lanciare l'allarme in caso di pericolo, e un opuscolo, intitolato appunto Vademecum per la tua sicurezza, in cui sono riportati alcuni consigli per evitare il rischio di cadere vittima di violenze.

Ed è proprio su questi suggerimenti che si sono scagliate molte donne (romane e non), accusando i promotori dell'iniziativa di aver inserito «consigli offensivi». Qualche esempio? «Non indossare vestiti appariscenti se prendi la metro di sera da sola», «In auto tieni la destra ma non accostarti troppo al marciapiede di strade isolate», «Evita strade buie o deserte» e «Guarda sempre dallo spioncino chi suona alla porta e accertati che sia qualcuno che conosci bene».

A far discutere è anche il sottotitolo dell'opuscolo: «Sicurezza, un lusso che oggi noi donne vogliamo permetterci». Secondo la storica rivista femminile online Noidonne.org, innanzitutto la sicurezza non dovrebbe essere definita un lusso.

In secondo luogo, si legge sul sito, «più o meno esplicitamente si invitano le donne a uscire accompagnate o a chiedere protezione a un capotreno, a una guardia, a un gruppo di persone. Ma nessuno si chiede il motivo di questa pericolosità intrinseca della società, che così descritta è contro la libertà delle donne e non si occupa minimamente di arginare e controllare la "libertà" (prepotenza) dei maschi. La sicurezza diventa così un pretesto per controllare le donne senza risolvere i problemi a monte».

Anna Di Lallo, una delle autrici del vademecum, è stupita dalla polemica: «Il nostro voleva essere solo un modo per aiutare. Sono consigli, forse banali, come mettere la borsetta nella busta della spesa. Consigli della nonna? Forse. Ma sempre validi».

In segno di protesta, mercoledì 27 luglio, alle 19, alcune donne scenderanno in piazza a Roma, precisamente in piazza Trilussa. «La violenza maschile contro le donne non è una questione di ordine pubblico, non si combatte militarizzando le strade», si legge sul manifesto della protesta. «La retorica dell'emergenza e della diffidenza verso lo straniero nasconde la "normalità" della violenza degli uomini contro le donne in famiglia: l'aggressore ha le chiavi di casa».


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RISULTATI
pollon 65 mesi fa

Polemiche inutili mosse solo da strumentalizzazioni politiche. Infelice il suggerimento di non vestire con abiti troppo succinti, triste lo slogan che associa la sicurezza ad un bene di lusso ma tanto che al comune di Roma ci sia Alemanno e la giunta di destra oppure la sinistra il problema sicurezza rimane e l'unica maniera per fronteggiarlo è l'informazione.

tiasos 65 mesi fa

Credo di dover essere libera di indossare quello che voglio a quanlunque ora del giorno e dovunque senza che questo diventi una scusante per la violazione della mia libertà, altrimenti vuol dire che io dovrei senrtirmi libera di evirare tutti quegli uomi che urinano agli angoli delle strade, tutti quegli uomini che si rivolgono alle donne con termini poco lusinghieri, etc... Non so...

Alice 65 mesi fa

Che tu sia uomo o donna, per certe strade non ci andrei nemmeno vestita da palombaro. Saranno consigli della nonna, sarà che tutti vorebbero un mondo civile ma così alla fine non è, sarò che anche io sono paurosa, ma avere un braccialetto salvavita non mi sembra un'idea da buttare a priori

Giovanna 65 mesi fa

Consiglio di girare vestite da KRAMPUS ! ...

sandra13 65 mesi fa

pazzesco! questi "consigli" mi sembrano appartenere al medioevo! ...e la cosa più amara è che, da quel che capisco, sono stati stilati soprattutto da donne... come dire: spesso ad essere "maschiliste" sono proprio le donne stesse...

I trans brasiliani girano per le nostre strada in tange e le signorine dell'Est tutte nude alla caccia dei nostri mariti e io NON devo mettermi abiti appariscenti??????????? ma via Siamo donne italiane facciamo valere i nostri diritti signore

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