DAL MONDO11:53 - 28 luglio 2011

Norvegia, il discorso del premier: «Abbiamo il cuore a pezzi, ma non ci arrendiamo»

Il primo ministro Jens Stoltenberg ha commosso tutta la nazione con il suo intervento

di Flavia Parini
<p>Norvegia, il discorso del premier: «Abbiamo il cuore a pezzi, ma
non ci arrendiamo»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

«La Norvegia ce la farà». È un messaggio di democrazia e di speranza quello lanciato dal primo ministro norvegese Jens Stoltenberg lunedì sera, in occasione della manifestazione organizzata per ricordare i 76 morti della strage del 22 luglio. La memoria degli 8 caduti a Oslo a causa di una bomba e dei 68 ragazzi deceduti sull'isola di Utoya per la sparatoria, a opera dell'estremista di destra Anders Behring Breivik, è stata omaggiata con candele e rose, messaggi e lacrime.

Il premier Stoltenberg, di fronte a migliaia di persone stipate nella piazza del municipio di Oslo e all'intera Nazione, ha tenuto un discorso che ha commosso tutto il mondo. «Con queste fiaccole e queste rose mandiamo al mondo un messaggio: non permetteremo alla paura di piegarci, e non permetteremo alla paura della paura di farci tacere».

«Questa sera il popolo norvegese sta scrivendo la storia. Con le armi più potenti del mondo - la libertà di parola e la democrazia - stiamo disegnando la Norvegia per il dopo 22 luglio 2011. Ci saranno una Norvegia prima e una Norvegia dopo il 22 luglio. Ma sta a noi decidere come sarà la Norvegia. La Norvegia sarà riconoscibile. La nostra risposta ha preso forza durante le ore, i giorni e le notti difficili che abbiamo dovuto affrontare, ed è ancora più forte questa sera: più apertura, più democrazia. Determinazione e forza. Noi siamo questo. Questa è la Norvegia».

«Dovremo prenderci cura l'uno dell'altro. Dimostrare che è qualcosa cui teniamo. Dobbiamo parlare con quelli per i quali è stata più dura. Dobbiamo essere umani e fraterni. Noi riuniti qui questa sera abbiamo un messaggio per tutti quelli che hanno perso qualcuno cui volevano bene: siamo qui per voi».

Jens Stoltenberg si è poi rivolto ai giovani: «I vostri sogni sono stati interrotti bruscamente. Ma i vostri sogni possono essere esauditi. Potete tenere vivo lo spirito di questa sera. Voi potete fare la differenza. Fatelo! Ho una semplice richiesta per voi. Cercate di essere coinvolti. Di interessarvi. Unitevi a una associazione. Partecipate ai dibattiti. Andate a votare. Le elezioni libere sono il gioiello di quella corona che è la democrazia. Partecipando, voi state pronunciando un sì pieno alla democrazia».

Il discorso del premier (che è possibile leggere tradotto in versione integrale sul Post) si è infine concluso con una promessa per il futuro: «Non ci sarà mai più un altro 22 luglio».


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RISULTATI

Chi ha ucciso materialmente è un pazzo ma io vorrei vedere negli occhi chi ha armato questo pazzo. Perchè non credo che abbia agito senza essere spinto. Una manovra politica Si trova sempre un pazzo per poter fare una strage Come nelle torri Gemelle Vorrei guardare negli occhi questi criminali che non hanno l'attenuante della pazzia

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