DAL MONDO08:57 - 29 luglio 2011

Usa, un sindacato lancia il concorso per eleggere il capo peggiore

Il dipendente con il «bad boss» più terribile vincerà mille dollari e una settimana di vacanza

di Flavia Parini
<p>Usa, un sindacato lancia il concorso per eleggere il capo
peggiore</p>

Ci sono volte in cui la realtà supera la fantasia. Guardando il trailer di Horrible Bosses (ovvero Come ammazzare il tuo capo...e vivere felici), l'ultimo film con Jennifer Aniston, vedrete dei datori di lavoro folli, ninfomani, irrispettosi ed estremamente cattivi. Ma tutto questo non è niente in confronto a quello che sono costretti a sopportare tanti lavoratori americani.

Leggendo le storie dei partecipanti al concorso «My Bad Boss», infatti, emerge un ritratto spaventoso dei datori di lavoro made in Usa. La competizione, lanciata da Alf-Cio, il principale sindacato americano, invita i lavoratori che hanno un capo «horrible» a raccontare la propria esperienza. In palio per il vincitore (che, vista la concorrenza, dovrà avere un capo veramente «cattivissimo») un premio di mille dollari e una settimana di vacanza, in un luogo ancora da precisare.

Tra gli aneddoti arrivati alla direzione del sindacato ce ne sono alcuni davvero "particolari": a New York, ad esempio, c'è una manager che convoca le riunioni nella sala in cui stende la sua bianchieria intima appena lavata, mentre il direttore di una catena di coffee-shop dell'Indiana scherza con i clienti sul peso dei commessi. C'è persino un capo che ha impedito a un dipendente appena uscito da una grave malattia di andare in bagno.

Al momento sono state selezionate sei storie, che si giocheranno la semifinale: tra queste c'è anche quella choc di un manager della Silicon Valley che dedica alcuni momenti della giornata lavorativa alla masturbazione.

E tu? Hai un capo terribile? Racconta la tua storia (qui però non si vince niente!).

(Nella foto la locandina del film Horrible Bosses)


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).