DAI PALAZZI13:07 - 01 agosto 2011

Bari, è guerriglia fra immigrati e polizia

Emergenza clandestini: trovati 25 cadaveri su un barcone a Lampedusa

di Simona Marchetti
<p>Bari, è guerriglia fra immigrati e polizia</p>
PHOTO GETTY IMAGES

La città di Bari è paralizzata dalla violenta protesta degli immigrati ospiti del Cara, che hanno scatenato una vera e propria guerriglia urbana con lanci di pietre contro le forze dell'ordine, intervenute in assetto antisommossa per sedare i disordini. Alla base della protesta, il mancato riconoscimento dello status di immigrati e la richiesta dei documenti per regolarizzare la loro presenza in Italia.

Trentacinque finora gli agenti feriti, mentre quindici gli immigrati che hanno richiesto cure mediche. Il primo intervento dei vigili del fuoco è stato all'alba di questa mattina al centro di accoglienza, dove sono state incendiate alcune suppellettili, ma la protesta dei manifestanti, armati di spranghe, si è presto riversata sulla statale 16 bis (dove sono stati incendiati copertoni e bidoni e alcuni automobilisti sono rimasti contusi) e sulla linea ferroviaria in direzione nord, bloccata con massi di grosse dimensioni (già 10 i treni regionali cancellati e si registrano ritardi per almeno 6 treni a lunga percorrenza), mentre il traffico per l'aeroporto è andato in tilt.

Grazie ad alcune cariche di polizia e carabinieri, si è per ora riusciti a liberare la statale 16 bis e la linea ferroviaria, ma i manifestanti non sembrano disposti a cedere e la guerriglia continua nelle zone circostanti.

E mentre Bari è tenuta in ostaggio da un gruppo di immigrati in attesa di asilo politico, arriva la notizia dei 25 cadaveri (24 uomini e una donna, la maggior parte giovani) trovati sul barcone soccorso ieri da Guardia Costiera e Guardia di Finanza al largo di Lampedusa e in viaggio da oltre 3 giorni.

Salvi, invece, gli altri migranti: 271 persone, fra cui 36 donne e 21 bambini. Stando ad una prima ricostruzione, i 25 sfortunati erano stipati come sardine nella sala macchine, il cui unico accesso era rappresentato da una botola larga 50 centimetri, e sarebbero morti a causa dei gas liberati dal motore della vecchia imbarcazione, lunga appena 15 metri. La procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta per accertare le responsabilità dei decessi.


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