DALL'ITALIA10:48 - 05 agosto 2011

Leucemie infantili: importante scoperta dal Gaslini di Genova

Speranze per combattere le leucemie linfoblastiche acute

di Ilaria Tana
<p>Leucemie infantili: importante scoperta dal Gaslini di
Genova</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Buone notizie dalla ricerca italiana. Lo staff dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova, coordinato dalla ricercatrice Irma Airoldi, ha scoperto che la interleuchina 27 - un fattore prodotto fisiologicamente dal nostro organismo per stimolare le risposte immunitarie - può diventare un potente anti-tumorale nelle leucemie linfoblastiche acute, ovvero il tumore ematologico più diffuso nei bambini.

Airoldi, responsabile del laboratorio Immunologia e Tumori finanziato dall'Associazione italiana ricerca sul cancro (Airc), è convinta che «con la ricerca si possano individuare terapie alternative in grado di curare anche quel 20% dei bambini che non reagiscono ai farmaci utilizzati oggi per la leucemia».

Questo studio, pubblicato sulla rivista internazionale "Leukemia", è la dimostrazione che «non si deve smettere di sperare e di credere nella ricerca - sostiene Airoldi - perché nuove prospettive possano diventare realtà per chi ancora oggi non ha una cura valida».


Una doppia soddisfazione dal momento che questa buona notizia arriva da casa nostra, soprattutto in un periodo non semplice per la ricerca scientifica italiana alla prese con tagli ai finanziamenti e fuga di cervelli.


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Cristina 64 mesi fa

Sono molto contenta di questa notizia. In questo Paese mentre c'è chi si dedica solo all'acchiappatutto e ci affama, c'è gente seria che fa sacrifici e dedica il suo prezioso tempo a cose davvero importanti. Grazie a questa donna e a tutti i ricercatori .

Luisairiense 64 mesi fa

Alla luce di questi fatti positivi dobbiamo aiutare la ricerca e sostenere i nostri ricercatori , per il bene della ricerca

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).