DAI PALAZZI16:04 - 22 agosto 2011

Rimini, Napolitano bacchetta governo e opposizione

Il presidente ha aperto il meeting annuale di Comunione e Liberazione

di Flavia Parini
<p>Rimini, Napolitano bacchetta governo e opposizione</p>
PHOTO LAPRESSE

«In Italia in questi tre anni abbiamo parlato il linguaggio della verità?»: è questa la domanda che domenica, a Rimini, il presidente Giorgio Napolitano ha rivolto al governo e all'opposizione.

Nel suo discorso pronunciato in occasione dell'apertura dell'annuale meeting di Comunione e Liberazione, il presidente della Repubblica ha infatti richiamato la classe politica (tutta, dalla maggioranza alla minoranza) sulla necessità di «una svolta autentica» in un periodo difficile come quello della crisi economica.

«Le sfide e le prove che abbiamo davanti sono più che mai ardue, profonde e di esito incerto - ha detto Napolitano di fronte a una platea che certo non ha lesinato gli applausi -. Da quando l'Italia e il suo debito pubblico sono stati investiti da una dura crisi di fiducia e da pesanti scosse e rischi sui mercati finanziari, siamo immersi in un angoscioso presente, nell'ansia del giorno dopo, in un'obbligata e concitata ricerca di risposte urgenti. A simili condizionamenti, e al dovere di decisioni immediate, non si può sfuggire».

E allora, secondo il presidente della Repubblica, «bisogna parlare il linguaggio della verità ». Lo deve fare la maggioranza di governo, «che - ha detto Napolitano - ha esitato a riconoscere la criticità della nostra situazione e la gravità effettiva delle questioni» perchè «dominata dalla preoccupazione di sostenere la validità del proprio operato, anche attraverso semplificazioni propagandistiche e comparazioni consolatorie su scala europea».

Ma il richiamo del presidente colpisce anche l'opposizione: «È possibile che ogni criticità della condizione attuale del Paese sia ricondotta a omissioni e colpe del governo, della sua guida e della coalizione su cui si regge?».

Insomma, secondo Napolitano l'attuale situazione italiana esige una svolta: «Il Parlamento faccia le scelte migliori attraverso un confronto davvero aperto e serio - ha detto poi il presidente - E stiamo attenti, dare fiducia non significa alimentare illusioni. Non si dà fiducia e non si suscitano le reazioni necessarie minimizzando o sdrammatizzando i nodi critici della realtà, ma guardandovi in faccia con intelligenza e con coraggio. Il coraggio della speranza, della volontà e dell'impegno».


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).