DALLA SOCIETA'15:55 - 23 agosto 2011

Lucchetti dell'amore: chi li appende e chi li stacca

Anche il Ponte di Rialto a Venezia è stato invaso dai lucchetti. Ed è subito polemica

di Flavia Parini
<p>Lucchetti dell'amore: chi li appende e chi li stacca</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Step e Gin erano giovani e innamorati. Un giorno, passeggiando sul Ponte Milvio, a Roma, si sono fermati al terzo lampione e vi hanno attaccato un lucchetto, simbolo del loro eterno amore. Poi, dopo aver baciato la chiave, l'hanno gettata nel Tevere.

L'idea è romantica? Forse. È tenera/sdolcinata? Certamente. È facilmente imitabile? Assolutamente. Ed ecco infatti che, dopo l'uscita del romanzo Ho voglia di te di Federico Moccia (dove si trova questa scena) molti ponti d'Italia - e non solo! - si sono riempiti di centinaia e centinaia di lucchetti. Da ormai cinque anni, sono moltissimi i giovani che, ispirati dal libro di Moccia, si giurano eterna fedeltà attaccando "lucchetti dell'amore" praticamente ovunque.

Prima si è riempito appunto Ponte Milvio. "Riempito", in realtà, è un termine eufemistico, visto che uno dei lampioni è letteralmente crollato sotto il peso dei lucchetti di ferro spingendo il sindaco di allora, Walter Veltroni, a far installare delle apposite colonnine. Poi è stata la volta del Ponte Vecchio di Firenze, del Lungomare Caracciolo a Napoli, del moletto di Mondello a Palermo e del cancello della Casa di Giulietta a Verona. Per non parlare dei lucchetti attaccati a Venezia, Milano, Aosta, Lecce e sulla Via dell'Amore nelle Cinque Terre.

Ma il fenomeno è riuscito anche a valicare i confini nazionali: come scrive oggi Repubblica, infatti, i "lucchetti dell'amore" sono arrivati anche a Parigi, a Vilnius (Lituania), a Pecs (Ungheria), a Madrid, a Pechino e a Seul (Corea). Insomma, non è una novità: l'amore non ha confini.

Ma in realtà, per ogni persona che attacca un "lucchetto dell'amore", ce n'è almeno un'altra che lo vorrebbe immediatamente staccare. E questo non per mancanza di romanticismo (di cui ognuno di noi ha probabilmente un'idea tutta sua) o di sensibilità, ma semplicemente perchè pensa che i lucchetti deturpino i monumenti e possano finire, con la loro ruggine, per corrodere i luoghi della storia italiana.

Di questo avviso sono senza dubbio alcuni veneziani, che negli ultimi giorni stanno protestando a gran voce contro la comparsa di diversi "lucchetti dell'amore" sul Ponte di Rialto. Che uno dei ponti più belli del mondo, patrimonio architettonico e artistico di Venezia e di tutta l'Italia, venga "assediato" dai lucchetti per alcuni è davvero troppo. «Abbiamo già eliminato molti lucchetti dal ponte dell'Accademia - ha detto Stefania Battaglia, dirigente dell'ufficio qualità urbana del Comune - e interverremo subito anche a Rialto».

Secondo il "partito" di chi vorrebbe staccare tutti i lucchetti, il gesto è paragonabile a un atto vandalico, a una scritta su un muro, e andrebbe immediatamente punito secondo la legge. Durissimo il giornalista Francesco Merlo nel suo editoriale su Repubblica: «È tempo di finirla con le considerazioni post moderniste dell'arte cafona, con la celebrazione degli immondezzai. I lucchettari non sono nè poeti nè scultori e neppure installatori d'arte, ma vandali e teppisti».

Eppure Federico Moccia sembra non essere affatto turbato dalla questione. Rispondendo alle domande del quotidiano, dice infatti di non essersi mai pentito di aver lanciato questa moda: «I lucchetti sono un simbolo d'amore, una ragione di orgoglio. I turisti vanno a Ponte Milvio anche per questo e io ne sono fiero. Meglio un lucchetto che una scritta sui muri».

E voi cosa ne pensate? Avete mai attaccato un lucchetto dell'amore? Oppure vorreste staccarli tutti?

 


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RISULTATI
Giovanna 61 mesi fa

l'amore e' quanto si possa immaginare più lontano da QUALSIASI LUCCHETTO chiaroooooooo????????????????

Centillinatore 62 mesi fa

Moccia non mi piace. Ma questi ragazzini hanno tutto il diritto di fare le loro scelte e dove preferiscono, come tutti, non c'è invasione della libertà e sono convinzioni comunque positive. Il ferro e il legato, allucchettato eretto a simbolo dell'amore, personalmente lo ritengo alquanto superficiale ed a garanzia di nulla poiché di un più scialbo materialismo. Difatti io non ho mai allucchettato nulla, ma se questi ragazzetti lo vogliono fare e sicuramente sono entusiasti nel farlo, bhé che siano liberi di vivere nel modo che preferiscono. Non credo che deturpino la città più dello smog,cemento ecc. E credo che nessuno possa invadere la libertà di un'altra persona per ideali,gusti sentendosi padrone di una città che è di tutti nel mondo. "Le stronzate" sono così mutevoli e mai definite, per alcuni sono stronzate ad esempio le scarpe tamarre, ma è ridicolo offendere, è immaturo.. "Il male" "il bello" "il brutto" sono solo illusioni momentanee personali. W la libertà dal giudizio!

Giovanna 62 mesi fa

Ma scusate.... e il filosofo Cacciari che fa...? non dice nulla perché è cattocomunista come Moccia? CHE ORRORE.

Giovanna 62 mesi fa

DA PROIBIRE fanno schifo e rivelano quanto i giovani siano generalmente condizionabili e fondamentalmente stupidi- per non parlare di Moccia.........,-(( Deturpare Venezia? Gli si ritorcerà contro e Casanova non porterà loro che disgrazie in amore!

Rosalinda22 62 mesi fa

andare a Venezia e vedere subito sul ponte degli scalzi dei lucchetti..proseguire, vederne sul ponte dell'accademia e poi tornare indietro e vederne al rialto. mi fanno un nervoso che andrei in giro con delle forbici giganti in borsa! ma non possono attaccarli a casa loro, i suddetti innamorati? perchè rovinare i monumenti cari a tante persone? e soprattutto, quanto squallido è fare del proprio amore un pezzo di ferro??? scrivete una poesia e leggetela al vostro innamorato, piuttosto. ma lasciate in pace le nostre città!

Alimede 62 mesi fa

I lucchetti andrebbero banditi per la mancanza di originalità di chi li appone, l'atto stesso li declassa da potenziali artisti a meri caproni ispirati da un libro di serie Z per pre-adolescenti, non c'è rielaborazione, si copia e basta. Può bastare come motivazione?

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