DAL MONDO12:10 - 24 agosto 2011

Terremoto in Usa: danneggiato l'obelisco di Washington

Il sisma ha toccato i 5,8 gradi della scala Richter. La scossa è stata avvertita anche a New York

di Flavia Parini
<p>Terremoto in Usa: danneggiato l'obelisco di Washington</p>
PHOTO SGP ITALIA

Era dagli inizi del 1800 che la terra non tremava in Virginia. A New York, poi, l'ultimo sisma è stato registrato nel 1600. Non c'è da stupirsi, dunque, se ieri, quando il suolo ha iniziato a sobbalzare, gli americani hanno subito pensato che ci fosse stato un attentato, che fosse esplosa una bomba. Insomma, subito si è pensato a un nuovo 11 settembre, visto anche che tra pochi giorni ricorreranno 10 anni dalla strage al World Trade Center.

Invece non si è trattato di un attentato terroristico, ma di un sisma di 5,8 gradi della scala Richter. L'epicentro è stato localizzato in Virginia, a sud di Mineral, nei pressi della vecchia centrale nucleare di North Anna (che, per fortuna, non ha subito danni).

L'intensità del terremoto è stata tale che la scossa è stata avvertita in tutta la costa est degli Stati Uniti, almeno fino a Boston, e persino a Toronto, in Canada. A New York si è scatenato il panico: la gente, che ha subito pensato a un nuovo attentato, è corsa in strada spaventata. Il caos ha provocato disservizi nelle linee telefoniche e successivamente sono stati chiusi per diverse ore gli aeroporti Jfk e Newark.

A Washington, invece, il sisma è stato avvertito con più violenza: la Casa Bianca, il Congresso e il Pentagono sono stati subito evacuati in via precauzionale e, dai primi controlli, sembrerebbe essere stato danneggiato il Washington Monument. L'obelisco del National Mall avrebbe infatti una crepa vicino alla sommità e sarebbe stato chiuso al pubblico per permettere agli esperti di svolgere ulteriori accertamenti.

Il presidente Barack Obama non si trovava alla Casa Bianca, ma ha sentito la scossa a Martha's Vineyard, dove si trova in vacanza con la famiglia. Dopo poche ore dal sisma, la Casa Bianca a diffuso una nota in cui rassicurava i cittadini: «Non risultano danni alle principali infrastrutture, compresi gli aeroporti e gli impianti nucleari. Non ci sono attualmente richieste di assistenza».

Per fortuna, dunque, il tutto si è risolto senza feriti e danni gravi.


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