DAL MONDO11:30 - 26 agosto 2011

Bab al-Aziziya: ecco cosa c'è nel rifugio di Gheddafi

La residenza del rais contiene persino una giostra per bambini e uno zoo

di Flavia Parini
<p>Bab al-Aziziya: ecco cosa c'è nel rifugio di Gheddafi</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

Stupore e incredulità. È questo ciò che hanno provato i ribelli libici quando, dopo giorni di violenti scontri, sono riusciti a entrare a Bab al-Aziziya, il complesso dove viveva Muammar Gheddafi con la sua famiglia. I giovani combattenti, ancora con le armi in pugno, sono rimasti letteralmente senza parole nel vedere le stanze dove ha vissuto il rais e il giardino della residenza.

Si aspettavano un luogo lussuoso, certo, ma forse non fino a questo punto. Il rifugio di Gheddafi, infatti, è composto da diversi palazzi, ognuno con le sue peculiarità, e da un grandissimo giardino attraverso il quale il colonnello si muoveva con un cart da golf. Il Daily Mail, che ieri ha pubblicato le prime foto del compound, ha paragonato Bab al-Aziziya a Neverland, il parco costruito da Michael Jackson.

Secondo quanto racconta il giornale inglese, uno dei palazzi è completamente arredato in stile quattordicesimo secolo, con preziose opere d'arte e costose decorazioni d'interni, mentre la residenza di Aisha Gheddafi, figlia del rais, ha un'enorme piscina coperta e alcuni divani a forma di sirena (nella foto). Nel palazzo dove viveva Saadi, il figlio calciatore, invece, è stato trovato un enorme dipinto in stile pop di una Ferrari gialla.

Il compound comprende anche la vecchia residenza di Gheddafi, chiamata la «Casa della Resistenza», che fu in parte distrutta durante il bombardamento americano del 1986. Nell'edificio, per volere del rais, tutto è rimasto come allora: i mobili sono stati chiusi in teche di vetro, come in un mausoleo. Lo stesso vale per la stanza di Hana, la figlia di Gheddafi che rimase uccisa nel raid quando aveva solo pochi mesi di vita. Sempre secondo quanto riportato dal Daily Mail, nella stanza pendono dal soffitto diversi missili, per ricordare quanto accade durante il bombardamento.

Tra gli oggetti del colonnello, inoltre, sono stati ritrovati anche una pistola d'oro e un album di fotografie di Condoleezza Rice, l'ex segretario di Stato americano per la quale, a quanto pare, Gheddafi aveva un debole.

Ma la parte più curiosa di tutto il rifugio è senza dubbio il giardino esterno: qui, infatti, Gheddafi ha fatto realizzare un intero zoo e un cinema, per non parlare dell'installazione di una giostra per bambini, di quelle con la teiera e le tazze che le girano intorno.

Alcuni dei ribelli che sono entrati nel compound non hanno resistito alla tentazione di farsi fotografare in tutti i posti più strani della residenza, comprese le tazze della giostra, ma altri, invece, hanno commentato con tristezza: «I bambini del popolo libico non hanno avuto un'infanzia normale, le loro vite sono state distrutte da Gheddafi. I bambini che hanno vissuto qui, invece, hanno avuto tutto».

Come spesso accade nelle fasi finali di una guerra, il rifugio del rais, già danneggiato dalle bombe Nato, è stato parzialmente saccheggiato. Intanto, in diverse zone della città e nel deserto vicino a Sirte si continua a combattere. Di Gheddafi, che alla radio ha incitato il popolo alla resistenza, non c'è traccia.


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