DALLA SOCIETA'12:55 - 26 agosto 2011

Mangi in ufficio? Rendi meno

Secondo il Wall Street Journal e CareerBuilder, mangiare alla scrivania è controproducente

di Flavia Parini
<p>Mangi in ufficio? Rendi meno</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

A tutti è capitato, almeno una volta nella vita, di pranzare in ufficio, seduti alla propria scrivania, davanti al computer. Magari è necessario finire un lavoro urgente, oppure si pensa che è meglio utilizzare l'ora di pausa per mandare qualche e-mail o sistemare una faccenda in sospeso da troppo tempo.

In realtà, secondo la ricerca di CarrerBuilder pubblicata dal Wall Street Journal, consumare il proprio pranzo in ufficio, oltre a disturbare i colleghi, provoca anche un calo del rendimento. Secondo quanto riportato dal quotidiano americano, infatti, il tempo in più passato alla scrivania non equivale a una maggiore produttività . Anzi, a volte fare due passi all'aperto e mangiare fuori dall'ufficio può essere così rilassante da far sì che il lavoratore, dopo la pausa, svolga meglio i suoi compiti.

A confermarlo è anche Tony Schwartz, autore di diversi libri sulla concentrazione dei lavoratori: «Restare incollati alla scrivania per l'intera giornata, anche durante la pausa pranzo, svuota di energie e riduce la produttività anzichè aumentarla».

Ma, se proprio dovesse capitare di mangiare in ufficio, bisognerebbe adottare una serie di regole di comportamento. Ad esempio non si deve sporcare la scrivania (il Wsj consiglia di coprire la tastiera del pc con una cartellina di plastica), non bisogna leccarsi le dita, nè produrre rumori sgradevoli. Si deve evitare di consumare cibi con odori particolarmente intensi e che possono dare fastidio ai colleghi, nè si può invadere lo spazio del vicino.

Ci sono, infatti, diversi casi in cui pranzare alla scrivania può causare non poco disturbo a chi, invece, mangia fuori e quando ritorna in ufficio desidera solo rimettersi al lavoro potendo godere di una normale concentrazione.

I "mangiatori da ufficio" sono ritenuti così fastidiosi da essere stati addirittura divisi in categorie: per primo c'è il Puzzolente, colui che consuma cibi dall'odore intenso (sardine, formaggi particolarmente "profumati", ecc...) e poi arriva il Rumoroso, quello che sgranocchia qualsiasi cosa faccia rumore (carote, patatine, caramelle). A seguire vengono lo Sporcaccione, che semina per l'ufficio i resti del suo pranzo, e il Rompiscatole, che vuole assaggiare il cibo dei colleghi.

E tu cosa ne pensi? Mangi fuori dall'ufficio e sei infastidito dai colleghi che pranzano alla scrivania? Oppure hai l'autocritica necessaria per riconoscerti in una delle categorie dei "mangiatori da ufficio"?

 


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RISULTATI
ALESSANDRO 61 mesi fa

UNA VOLTA MI MERAVIGLIAVO NEL VEDERE NEI TELEFILM POLIZIESCHI I POLIZIOTTI MANGIARE IN UFFICIO. MA ADESSO DEVO CONFESSARE DI FARLO SPESSO PURE IO. REGOLE FONDAMENTALI: LASCIARE TUTTO PULITO E COMPORTARSI COME SE SI MANGIASSE IN UN LOCALE PUBBLICO.

Angelo Ventura 61 mesi fa

In ufficio MAI. Ci sono luoghi per il lavoro e luoghi per mangiare. Che non POSSONO coincidere. I "pranzi di lavoro" mi fanno ribrezzo.

Giovanna 61 mesi fa

dipende da cosa si mangia e in che ufficio si lavora...

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