DAL MONDO17:41 - 29 agosto 2011

Francia, il governo tassa la Coca Cola

Nella manovra economica francese è contenuta anche un'imposta sulle bibite gassate

di Flavia Parini
<p>Francia, il governo tassa la Coca Cola</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Che esista una tassa sulle sigarette e sugli alcolici è una cosa risaputa. Ma nessuno, almeno fino ad ora, era mai riuscito a imporre una tassa anche sulle bibite gassate, in primis sulla Coca Cola.

A prendere il drastico provvedimento è stato il governo francese guidato da Nicolas Sarkozy: all'interno della manovra economica varata per ridurre il deficit, infatti, è contenuta anche una misura di aumento dell'imposizione fiscale di Coca Cola, Fanta, Pepsi, Sprite, Orangina e tutte le «bevande gassate a zucchero aggiunto». Salvi dunque, i succhi di frutta e le bevande senza zucchero come la Coca Light o Zero.

Come ha spiegato il primo ministro François Fillon, si tratterebbe di una «tassa anti-obesità », inserita con l'obiettivo di scoraggiare i cittadini francesi a consumare le bevande zuccherate che possono favorire l'aumento del peso. «Nel 1997 erano obesi l'8,5% dei francesi, oggi siamo al 15% - ha spiegato Fillon -. L'aumento del prezzo di queste bevande può spingere i cittadini a ridurre il loro consumo».

Ma non tutti i cittadini francesi hanno gradito la notizia: secondo molti, infatti, più che un modo per contrastare davvero l'obesità, questa nuova tassa sarebbe un espediente per portare fondi nelle casse dello Stato. In pratica, infatti, l'imposta influirà sul prezzo di una lattina di solo un centesimo.

Il capo della Coca Cola Enterprise, Tristan Farabet, è ovviamente contrario alla decisione del governo e sostiene che «le ragioni di salute pubblica non reggono. Non è così che si affronta seriamente la questione dell'eccesso di peso».

Anche Anne-Sophie Jolie, presidente del Colletivo nazionale delle associazioni degli obesi, non è convinta dell'utilità sanitaria della decisione: «Se l'obiettivo è combattere l'obesità, la tassa non serve a niente. Porterà un po' di soldi allo stato, questo sì».

E tu cosa ne pensi? Aumentare il prezzo delle bibite gassate (ma anche delle sigarette o degli alcolici) può davvero influire sul loro consumo?


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RISULTATI
helly 61 mesi fa

Certo che in Francia sono davvero originali [e sciovinisti!]Sono convinta che se la Coca Cola e le altre bibite gassate fossero prodotte in Francia, non sarebbero state tassate per nulla.. Detto questo, si sa da un sacco di tempo che la maggiorparte delle bibite gassate ha un'aggiunta di zuccheri non indifferente.. Una mia amica ha 2 gemelli , che da piccoli ,avevano "preso" , diciamo così, la passine per la Coca Cola ,perchèqualcuno (non la madre) gliela aveva fatta assaggiare.. U bel giorno lei, ha detto loro , che ogni volta che vedevano lattine obottiglie esposte pretendevano che gliela comprasse, che la bibita era stata messa fuori commercio.. I bimbi erano molto piccoli, non so per quanto tempo la madre è riuscita a far credere loro questa cosa.. Penso non per molto.. Comunque,anche se l'intenzione [di tassare cioè le bibite , perchè contengono zucchero] è buona, non credo possa andare avanti per molto tempo. Penso sia più salutare bere the senza zucchero e succhi di frutta amar

Cris 61 mesi fa

Si,credo sia utile aumentare e di molto i prodotti voluttuari ,come quelli citati e in tutte le città; trovo sia un modo utile soprattutto che i genitori diano il buon esempio ai più piccoli,incentivando così l'utilizzo di frutta e verdura conseguentemente a minor prezzo.

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