DAI PALAZZI16:18 - 29 agosto 2011

Manovra economica, sindaci in piazza per protesta

Da Pisapia ad Alemanno, da Fassino a Tosi: quando la protesta non ha colore politico

di Flavia Parini
<p>Manovra economica, sindaci in piazza per protesta</p>
PHOTO LAPRESSE

Ci sono battaglie in cui il colore politico non conta. In questi rari, per non dire rarissimi, casi non ci sono più destra e sinistra: tutti marciano allo stesso passo con richieste e desideri comuni. È proprio questo ciò che è accaduto questa mattina a Milano: mille sindaci di ogni parte politica hanno sfilato in corteo per protestare contro la manovra economica e i tagli agli enti locali.

In testa al corteo, che è partito dal Pirellone per arrivare a Palazzo Marino, un lungo striscione con lo slogan «Giù le mani dai Comuni», retto dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia (centrosinistra), dal primo cittadino di Roma Gianni Alemanno (centrodestra), dal sindaco di Torino Piero Fassino (centrosinistra) e dal primo cittadino di Verona Flavio Tosi (Lega Nord). Insieme a loro, oltre al presidente di Anci Lombardia e sindaco di Varese Attilio Fontana, hanno sfilato mille primi cittadini provenienti da ogni parte d'Italia.

Tutti insieme, a gran voce, chiedono al governo di rivedere i tagli ai Comuni previsti dalla nuova manovra economica. «La misura riguardante la sopressione dei piccoli comuni deve essere ritirata, così come quelle sui tagli», chiede Giuliano Pisapia, mentre Flavio Tosi vorrebbe che «si tagliassero i costi dello Stato centrale, perchè i Comuni non ce la fanno più».

Anche il sindaco della capitale Alemanno ha chiesto che «i tagli previsti in questa manovra vengano completamente azzerati», mentre Piero Fassino ha sottolineato: «Il fatto che a Milano siano accorsi tanti sindaci dimostra che i tagli sono sbagliati».

Questo pomeriggio, in Prefettura, i sindaci incontrano il ministro dell'Interno Roberto Maroni.


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