DALLA SOCIETA'14:16 - 29 agosto 2011

Pendolari, le donne più stressate degli uomini

Una ricerca inglese rivela che lo stress da pendolarismo colpisce di più le donne

di Flavia Parini
<p>Pendolari, le donne più stressate degli uomini</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Uscire dal lavoro di corsa per paura di perdere il treno. Non riuscire a prendere la coincidenza metro-autobus e dover aspettare più di mezz'ora. Arrivare alla fermata del tram e scoprire che il tuo è appena passato... Se lavorate in città e vivete in periferia, sapete benissimo di cosa stiamo parlando: si tratta dello stress della vita da pendolari.

A soffrirne sono tutti coloro che hanno deciso di vivere in campagna o comunque lontano dalla grande città, ma che lavorano nella metropoli. Tutti i giorni, naturalmente, devono affrontare un viaggio più o meno lungo, ma sempre stressante. Non tutti, però, soffrono lo stress da pendolare in egual misura.

Secondo una ricerca dell'Università di Sheffield (Gran Bretagna), infatti, le donne pendolari sono molto più stressate degli uomini pendolari. Precisamente, sono quattro volte più stressate. L'impatto psicologico, dice il sondaggio, sarebbe diverso a causa del differente ruolo che maschi e femmine svolgono nella quotidianità domestica.

Se, infatti, perdere il treno per un uomo significa "solo" ritardare l'arrivo a casa, per una donna può vuol dire un sacco di altre cose: ad esempio, che non si farà in tempo a portare il figlio in piscina in orario o che la nonna dovrà nuovamente andarlo al prendere al post scuola. Oppure, mentre si attende all'infinito un autobus che non arriva, ci si rende conto che ormai il supermercato sarà già chiuso e allora «che cosa mettere in tavola per cena?».

Le donne, insomma, dopo il lavoro hanno tante di quelle commissioni quotidiane da svolgere che, in realtà, per loro anche un minuto può essere prezioso. Dover sottostare ai ritmi e ai disagi del pendolare, dunque, causa alle donne uno stress di quattro volte maggiore rispetto agli uomini.

Attenzione, però, il dato è valido soltanto per le donne pendolari inglesi. Sarebbe curioso consoscere il livello di stress delle donne italiane, costrette a rapportarsi con un sistema di mezzi pubblici tendenzialmente meno efficiente e organizzato.

 


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RISULTATI
chiaretta28 61 mesi fa

Il mio livello di stress da pendolare? Praticamente pari a un'inglese doc... La mattina perdere il bus significa perdere la prima ora di lezione, svegliare i miei e causare inevitabili malumori; si agiungono a questi in caso di interrogazione, facce in classe del genere "Stamani hai fatto la furba ma ce la paghi". Alle 14 (ora del rientro) significa un'ora su un afosa panchina o sotto la pioggia coi piedi molli e tornare a casa senza fame o pranzare con pasta scotta e schifosa. Se devo recarmi in centro nel pomeriggio, perdere la circolare significa ridurre di almeno un'ora il tempo a disposizione o tornare a casa a orari spropositi per cena. In caso di lezione di danza, perdere le coincidenze significa saltarla completamente. Ovviamente tutto comporta incubi ricorrenti notturni in cui i ritardi si susseguono e io devo andare a piedi... e sapete questo quanto mi costa? 200 € l'anno e notti insonne.

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