DAI PALAZZI11:07 - 30 agosto 2011

Manovra bis, cosa prevede il nuovo testo

L'Iva non aumenta, niente supertassa e stop al riscatto di laurea e naia nelle pensioni

di Flavia Parini
<p>Manovra bis, cosa prevede il nuovo testo</p>
PHOTO LAPRESSE

Ci sono volute sette ore e quindici minuti, ma alla fine dal vertice di Arcore è arrivato un accordo sul testo della manovra economica bis.

Al summit di Villa San Martino hanno partecipato il premier Silvio Berlusconi, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, Angelino Alfano, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri, il Responsabile Silvano Moffa e i ministri leghisti Umberto Bossi, Roberto Calderoli e Roberto Maroni. Alla fine del lungo incontro, tutti i partecipanti si sono dichiarati soddisfatti dell'accordo raggiunto,. L'opposizione, invece, è critica e parla di «conti che non tornano» e di un «decreto peggiorato».

Ma cosa cambierà per gli italiani? Ecco i punti fondamentali della manovra bis:

1- Contributo di solidarietà : il provvedimento, che prevedeva il prelievo straordinario sui redditi superiori ai 90 mila euro, è stato cancellato dal testo originale della manovra. La supertassa, prevista in due soglie del 5% e del 10%, resta in vigore solo per i parlamentari, per i dipendenti pubblici e per i pensionati (sempre con redditi oltre i 90 mila euro). La Lega Nord ha presentato un emendamento per far sì che lo paghino, addirittura raddioppiato, anche i calciatori.

2- Iva: per il momento non è previsto alcun innalzamento dell'aliquota.

3- Pensioni: I 40 anni di contributi necessari per andare in pensione dovranno essere 40 anni di lavoro effettivo. Non si potranno più, dunque, riscattare l'anno di servizio militare e gli anni di laurea. Il riscatto sarà riconosciuto nel calcolo dell'assegno pensionistico, ma non nel conteggio degli anni di lavoro. Il governo stima di poter ricavare da questa misura 500 milioni di euro il primo anno di applicazione (2013), un miliardo l'anno successivo e tra 1,2 e 1,5 miliardi dal 2015 in poi.

4- Enti locali: I tagli a regioni, province e comuni saranno ridotti di circa 2 miliardi. Salta l'abolizione dei Comuni al di sotto dei mille abitanti, che dovranno solo accorpare i servizi a partire dal 2013. Ai Comuni andrà anche il 50% della Robin Hood Tax sulle società energetiche.

5- Province: l'accordo prevede l'abolizione di tutte le province (le cui competenze saranno trasferite alle regioni), attraverso una legge costituzionale. Il capitolo è stato dunque derubricato: diventerà un disegno di legge costituzionale, la cui approvazione richiede solitamente tempi lunghi.

6- Numero dei parlamentari: l'accordo prevede il dimezzamento del numero di deputati e senatori. Anche qui, come per l'abolizione delle province, la modifica sarà fatta attraverso un disegno di legge costituzionale.

7- Tassa sull'evasione: verranno introdotte nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l'abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive. Colpisce chi intesta case, ville e altri beni di lusso a società ad hoc o trust al solo scopo di non pagare le tasse.

8- Cooperative: previste delle riduzioni degli sgravi fiscali di cui oggi godono le società cooperative. Anche le Cooperative dovranno dunque partecipare ai sacrifici.


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RISULTATI
biiutre 60 mesi fa

il contibuto di solidarieta' lo devono pagare tutti indistintamente , no calciatori e attori no , parlamentari si , che cosa vuol dire ???????? sono le solite buffonate di un governo alla deriva , chi guadgna di piu' deve pagare punto e basta altrimenti la situazione si fa critica e come abbiamo visto negli altri paesi le rivoluzioni continuano !!!!!

Giuseppe 61 mesi fa

La manovra và incontro a buoni principi, però bisogna accellerare con la cancellazione delle Province la riduzione degli sprechi e dei Parlamentari. Sarebbe troppo aspettare un provvedimento di legge Costituzionale, in questo spero siate tutti d'accordo.

Juri 61 mesi fa

ok per il contributo di solidarità, ma perchè solo i calcitori dovrebbero pagarla? anche attori e presentatori..ecc, tutti coloro che si arricchiscono perchè ''personaggi pubblici''. daltronde la gente comune a dato a questi personaggi la fama quindi un pò di riconoscimento in periodi di crisi non guasta. Per quello che riguarda l'IVA non facciamo ...., è già una delle più alte d'europa.

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