DAL MONDO16:30 - 01 settembre 2011

Il mistero della stella che non dovrebbe esistere

Un team di astronomi ha scoperto un astro antichissimo nella costellazione del Leone

di Flavia Parini
<p>Il mistero della stella che non dovrebbe esistere</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Il suo vero nome è SDS J102915+172927, ma tutti la conoscono come «la stella che non dovrebbe esistere».

Si tratta di una stella molto antica, con delle caratteristiche strane e particolari, che è stata scoperta recentemente da alcuni astronomi nella costellazione del Leone.

Secondo quanto raccontato dalla rivista inglese Nature, la stella è stata avvistata dalle montagne del Cile grazie al Very Large Telescope, un telescopio dalle capacità straordinarie. A scoprirla è stata l'astronoma Elisabetta Caffau dell'Università di Heidelberge e dell'osservatorio di Parigi, insieme a Paolo Molaro, Sofia Randich e Simone Zaggia (rispettivamente degli osservatori Inaf di Trieste, Arcetri e Padova).

Gli esperti hanno studiato a lungo la stella e hanno scoperto molte particolarità. Innanzitutto, l'astro è antichissimo: risale a 13 miliardi di anni fa (appena dopo la formazione dell'universo) ed è grande quasi quanto il Sole. La stella, inoltre, è formata praticamente solo di idrogeno ed elio. Le tracce di altri elementi chimici, come i metalli, che nelle altre stelle sono ampiamente riscontrabili, sono al livello più basso mai registrato.

Questo significa che, secondo le teorie astronomiche universalmente riconosciute, la stella non sarebbe mai potuta nascere. L'astronomia dice infatti che, nell'epoca in cui si sono formati i primi astri (ovvero la stessa a cui sembra risalire questa stella), potevano nascere solo stelle molto consistenti e con una forte presenza di metalli, come il litio.

Come si è formata, allora, SDS J102915+172927? È un vero e proprio mistero. Gli astronomi di tutto il mondo sono affascinati dalla strana composizione della stella e stanno iniziando a formulare nuove teorie. Secondo la stessa Elisabetta Caffau, questa è una scoperta che potrebbe rivoluzionare ciò che fin'ora si è sempre pensato sulla nascita degli astri.


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RISULTATI
ambanidi 60 mesi fa

Ma fateci il piacere! C'è un unica stella e quella è in "Me" Tutto il resto è l'estensione del cervello dello scienziato. Vedi Barry Long web articolo: " La Verità e l'Ignoranza della Scienza Oggi". Grazie.

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