DAI PALAZZI13:12 - 05 settembre 2011

Manovra economica, le correzioni

Saranno possibili i licenziamenti con accordo tra sindacati e datori di lavoro

di Flavia Parini
<p>Manovra economica, le correzioni</p>
PHOTO LAPRESSE

Dopo settimane di modifiche, correzioni e ripensamenti, la commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera alla manovra economica bis. Il testo sarà dunque discusso in Aula martedì 6 settembre.

Le nuove correzioni hanno portato ad alcune modifiche importanti delle misure indicate precedentemente dal governo. Ecco i punti fondamentali del testo aggiornato:

Leggi sul lavoro: i contratti aziendali o territoriali «operano anche in deroga alle disposizioni di legge» sul lavoro. In pratica, se un'azienda trova l'accordo con i sindacati, può avere una deroga su quello che invece la legge impedisce a livello nazionale. Ad esempio, il licenziamento senza giusta causa. In presenza dell'accordo tra azienda e sindacato, infatti, sarà possibile licenziare il lavoratore.

Dichiarazione dei redditi: i Comuni potranno pubblicare online i redditi dei cittadini, ma non i loro nomi. Salta anche l'obbligo di indicare le banche con cui si hanno rapporti.

Evasione fiscale: previsto il carcere per chi evade più di 3 milioni di euro. Sono previste misure più severe per gli evasori e il 100% di quanto recuperato rimarrà ai Comuni (agli enti locali saranno destinati anche i proventi della Robin Hood Tax sulle aziende energetiche).

Condono 2002: le somme non riscosse del condono tombale del 2002 saranno recuperate in modo coattivo entro il 31 dicembre 2011. In caso di omesso pagamento le sanzioni saranno del 50%.

Spending review: prevista una revisione della spesa pubblica che getta le basi per accorpare tutti gli enti di previdenza pubblici in un unico SuperInps.

Feste: salve le celebrazioni civili (1 maggio, 25 aprile e 2 giugno), tagliate invece le feste patronali.

Money Transfert: istituita un'imposta di bollo (del 2%) sui trasferimenti di denaro all'estero attraverso istituti bancari, le money transfert e altri agenti in attività finanziaria.

Società di comodo: prevista una maggiorazione del 10,5% dell'aliquota Ires. Le società in perdita per tre anni consecutivi saranno considerate non operative.

Cooperative: stretta fiscale nei confronti delle Coop, che si vedranno diminuite le agevolazioni.

Province: l'abolizione è rimandata alla legge costituzionale. Per ora saranno ridotti del 50% i consiglieri regionali. I piccoli comuni, invece, accorperanno i servizi.

Contributo di solidarietà: la supertassa per i redditi superiori ai 90mila euro resta in vigore solo per i parlamentari, per i dipendenti pubblici e per i pensionati.

Farmacie: un emendamento ha mantenuto il numero chiuso per le farmacie. Cancellata la liberalizzazione del settore.

Cariche parlamentari: la carica di parlamentare, anche europeo, diventa incompatibile con qualsiasi altra carica pubblica.

Sistri e Fas: si salvano dai tagli il sistema di tracciabilità dei rifiuti e i Fas regionali.


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RISULTATI
demos 60 mesi fa

A proposito di manovra: sarebbe bastato tagliare gli stipendi dei politici di 2 -3 mila euro al mese ,per far rientrare nellecasse dello stato un bel gruzzoletto da cui partire per applicare le tasse necessarie al pareggio di bilancio.La verita' e' ke ,sia destra ke sinistra, non vogliono rinunciare al loro consistente mensile e quindi danno fumo negli occhii facendoci credere ke i tagli della politica siano dimezzati!! Non si puo' spremere in questo modo ki paga le tasse fino al centesimo e ki evade per 3 milioni di euro va in carcere e se evade per 2500 milioni di euro o per 3 mila eurodove va??????

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