DAI PALAZZI11:30 - 08 settembre 2011

Manovra economica, via libera del Senato.
Ecco cosa cambierà

Pareggio di bilancio nel 2013 grazie a una correzione dei conti pari a 54 miliardi

di Flavia Parini
<p>Manovra economica, via libera del Senato.<br />
 Ecco cosa cambierà</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Via libera del Senato alla manovra economica bis. Il testo, su cui era stata posta la fiducia, è stato approvato con 165 sì, 141 no e 3 astenuti: favorevoli Pdl, Lega e Cn, contrari Pd, Idv e Terzo Polo.

Mentre fuori dai Palazzi, per le strade di Roma, scoppiavano tafferugli tra manifestanti e polizia, dentro Palazzo Madama i senatori hanno varato una manovra da 54 miliardi che ha l'obiettivo di assicurare il pareggio di bilancio nel 2013. Le nuove misure hanno già ricevuto il parare positivo dell'Unione Europea. Ora la manovra dovrà essere votata alla Camera.

Ma cosa cambierà per gli italiani? Ecco cosa prevede la manovra bis:

Iva: la terza aliquota aumenta di un punto, passando dal 20 al 21%. Costerà, ogni anno, fino a 120 euro in più a famiglia e comporterà rincari per benzina, automobili, abbigliamento e spese per la casa (dagli elettrodomestici ai mobili).

Lavoro: i contratti aziendali o territoriali «operano anche in deroga alle disposizioni di legge» sul lavoro. In pratica, se un'azienda trova l'accordo con i sindacati, può avere una deroga su quello che invece la legge impedisce a livello nazionale: ad esempio, il licenziamento senza giusta causa. In presenza dell'accordo tra azienda e sindacato, infatti, sarà possibile licenziare il lavoratore.

Pensioni: il graduale innalzamento dell'età pensionabile delle donne nel settore privato a 65 anni non partirà più dal 2016, ma dal 2014.

Contributo di solidarietà: la supertassa colpirà i circa 34 mila contribuenti nel settore privato il cui reddito supera i 300 mila euro. La tassa sarà del 3% e si pagherà sulla parte che eccede il reddito complessivo. Il contributo è già pagato dai lavoratori pubblici (da gennaio 2011) e dai pensionati (da agosto) che guadagnano più di 90 e 150 mila euro (rispettivamente del 5 e del 10%). I parlamentari lo pagheranno doppio: 10 e 20%.

Tfr: I dipendenti pubblici che sceglieranno il pensionamento anticipato dovranno attendere due anni per riscuotere il trattamento di fine rapporto.

Enti locali: i tagli a Comuni, Province e Regioni sono di 6 miliardi. Ai Comuni sarà destinato il 100% di quanto recuperato dall'evasione fiscale e l'intero importo della Robin Hood Tax. La sopressione delle Province, insieme all'inserimento del pareggio di bilancio nella Costituzione, rientrà in un disegno di legge costituzionale.

Ministeri: i tagli sono di 8,5 miliardi. Gli organici dovranno essere ridotti del 10% entro il 31 marzo 2012.

Parlamentari: il taglio delle retribuzioni e delle indennità di carica (ovvero il contributo di solidarietà del 10 e 20%) non si applicherà per sempre, ma solo per i prossimi tre anni, fino al 2013. La decisione di vietare ai parlamentari di ricoprire altre cariche pubbliche è stata rivista: il divieto del doppio incarico rimane solo per le cariche elettive di natura monocratica e relativi a organi di governo di enti pubblici con popolazione superiore ai 5 mila abitanti. I parlamentari, dunque, potranno continuare a fare i sindaci nei piccoli Comuni e ricoprire l'incarico di assessore anche nelle grandi città.

Condono 2002: le somme non riscosse del condono tombale del 2002 saranno recuperate in modo coattivo entro il 31 dicembre 2012.

Evasione fiscale: la misura che prevedeva il carcere per le evasioni superiori ai 3 milioni di euro è stata alleggerita. Ora le manette scatteranno solo se la cifra corrisponde almeno al 30% del fatturato.

Cooperative: stretta fiscale nei confronti delle Coop, comprese le banche di credito cooperativo, che si vedranno diminuite le agevolazioni.

Money Transfer: istituita un'imposta di bollo (del 2%) sui trasferimenti di denaro all'estero attraverso istituti bancari, le money transfer e altri agenti in attività finanziaria.

Spending review: prevista una revisione della spesa pubblica che getta le basi per accorpare tutti gli enti di previdenza pubblici in un unico SuperInps. Prevista anche la razionalizzazione dell'organizzazione giudiziaria civile, penale, amministrativa, militare e quella della rete consolare e diplomatica.

Robin Hood Tax: previsto l'aumento dell'imposta sulle aziende, l'Ires, del 4%. Sarà applicata per tre anni sugli utili delle società energetiche.

Liberalizzazioni: salvi tassisti e farmacie, colpiti i commercianti: niente più aperture libere dei negozi, se non nelle località turistiche e nelle città d'arte.

Rendite finanziarie: tutti i redditi da capitale (azioni, fondi, polizze vita, derivati, ecc...), con la sola eccezione dei titoli di Stato, saranno tassati al 20% invece che, come accade oggi, al 12,5%.

Delega fiscale: si tratta di una riforma del fisco e dell'assistenza da attuare entro un anno e che vale 20 miliardi di euro. Si tratta di riordinare le detrazioni e le agevolazioni fiscali e di rivedere il capitolo delle pensioni di invalidità e reversibilità.

 

 


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RISULTATI
daza 63 mesi fa

Evasione fiscale...pena alleggerita,l'ennesima legge ad personam.Siamo la barzelletta d'Europa e del Mondo!

biiutre 63 mesi fa

avete visto la casta si e' solo sfiorata dal fare sacrifici , e' la solita vergogna , in italia ci vorrebbe la rivolta civile , allora si puo' sperare nel cambiamento .

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