DALL'ITALIA16:38 - 09 settembre 2011

Milano, aggredita al ristorante perchè omosessuale

Valentina si trovava a cena insieme alla fidanzata, quando un uomo l'ha aggredita

di Martina Pennisi
<p>Milano, aggredita al ristorante perchè omosessuale</p>

Un bacio, una fotografia, un'occhiata e un diverbio. Tanto è bastato per far esplodere A.C., proprietario 35enne di un negozio nella periferia Nord di Milano. Vittima dell'aggressione Valentina M., milanese di 25 anni la cui unica colpa è stata quella di sedere accanto a un'altra ragazza e di avere con lei una relazione.

Teatro dell'episodio, avvenuto mercoledì sera, il ristorante Hama di via Raffaello Sanzio. Valentina stava cenando con la fidanzata e un'amica. L'uomo, corpulento, era in compagnia di quattro persone. La ragazza ha raccontato alla polizia di aver reagito a una serie di occhiate e battute sui suoi gusti sessuali invitando l'uomo a stare calmo.

Lui, che smentisce di aver fatto commenti a sfondo omofobo, si sarebbe alzato dicendole «ti comporti da uomo e io ti tratto da uomo e ti picchio» colpendola ripetutamente al volto, fino a romperle il setto nasale. Valentina è stata portata in ospedale e il giorno successivo ha sporto denuncia.

La notizia ha iniziato a circolare su Facebook grazie al racconto di Patrizia Lai, anch'essa omosessuale e presente nello stesso locale. «Ero in un'altra tavolata, vicino all'aggressore, ci separavano solo delle piante», ha raccontato Patrizia intervistata da Style.it. «L'ho visto scagliarsi contro di lei con un'espressione infuriata e intuendo la situazione, un omone così alterato è pericolosissimo, e mi sono messa di fronte alla ragazza e a faccia a faccia con lui», prosegue, «gridava, veniva avanti e diceva frasi del tipo 'così impari', 'hai scocciato', 'ne vuoi ancora'». E' in quel momento, spiega Patrizia, che la fidanzata dell'uomo lo ha invitato ad andarsene: «Io mi sono girata e ho guardato la ragazza in faccia ed era piena di sangue sul volto e sulla maglietta. Ha avuto fortuna a non subire qualche trauma cranico».

Nessuno è riuscito a intervenire, anche perché «l'aggressione fisica è durata cinque o sei secondi, una raffica di colpi tutti al volto. Non ha fatto neanche in tempo a proteggersi». Gli unici a esporsi sono state la fidanzata e l'amica di Valentina, Patrizia e «un cameriere mingherlino». Gli altri commensali «se ne sono andati dal locale».

Immediata e netta la denuncia della deputata del Partito Democratico Paola Concia, «La barbara aggressione subita ieri a Milano da una giovane donna omosessuale, rappresenta l'ennesima dimostrazione di quanto fosse urgente approvare lo scorso luglio una legge per il contrasto della violenza omofoba». Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali del Comune di Milano, ha manifestato «solidarietà alla vittima dell'aggressione» e si è augurato che l'autore «venga perseguito con durezza».


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RISULTATI
nespresso 60 mesi fa

ma gli italiani sono ancora alla anichita picchiare dare botte e poi le figlie e i figli si togliono la vita ...cosa e meglio essere omosessuale o meglio vedere und figlio o una figlia morta,,,non cambierete mai...

annemarie 63 mesi fa

questo genere di comportamento, mi riporta all'aggressione che può scaturire solamente dalla frustazione di una condizione mai accettata!! Nel film American Beauty, si racconta nei panni di un generale che attratto dal suo stesso sesso e non ammettendolo, si nasconde dietro la violenza e la sopraffazione a discapito di sè stesso....

Rosalinda22 63 mesi fa

mi piacerebbe chiedere adesso a quella mamma che non voleva che la sua bimba vedesse un matrimonio omosessuale, cosa direbbe alla sua bambina alla domanda"mamma perchè quell'uomo sta picchiando una donna?". come lo giustificherebbe? l'omofobia porta a questo.

yokio77 63 mesi fa

per quanto lei abbia preso a brutte parole l'uomo, c'è una sproporzione tra le forze...non pensi DONNA SCARLATTA???

yokio77 63 mesi fa

Leggere questo episodio è agghiacciate sono senza parole...e questo è un uomo che viene definito "NORMALE"....

Però come attenuante bisogna sempre vedere come la donna si sia comportata se magari ha aggredito l'uomo a parole E lui ha ribattuto se ti comporti da uomo io ti picchio come farei come un uomo Non possiamo giudicare senza sapere come si sono svolti i fatti a volte si fa notizia ma poi occorre valutare con calma Non mi piace condannare una persona senza prima sapere le giuste motivazioni

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