DAL MONDO15:00 - 15 settembre 2011

Buon compleanno Greenpeace:
40 anni in difesa dell'ambiente

L'organizzazione internazionale ha portato avanti decine di battaglie per salvare il pianeta

di Flavia Parini
<p>Buon compleanno Greenpeace:<br />
40 anni in difesa dell'ambiente</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Era il 15 settembre del 1971 quando, a bordo del peschereccio Phyllis Cormack, un gruppo di giovani ambientalisti ha cercato di impedire agli Stati Uniti di svolgere un test nucleare nelle acque del Pacifico, vicino ad Amchitka.

Il tentativo fallì, ma l'azione coraggiosa degli attivisti aveva smosso così tanto l'opinione pubblica da portare alla sospensione dei test nucleari. Con quell'azione e su quel peschereccio è nata Greenpeace.

Oggi, al compimento del suo 40esimo compleanno, l'organizzazione ambientalista conta 27 uffici in 41 Paesi, 3 milioni e mezzo di sostenitori economici e circa 11 milioni di attivisti online che diffondono le sue campagne attraverso il web.

Nel corso di tutti questi anni di attività, Greenpeace ha portato avanti numerose campagne in difesa dell'ambiente, da quelle contro l'energia nucleare e gli OGM fino a quelle per la protezione del clima, del mare e delle foreste.

Le vittorie ottenute sono tante: il trattato internazionale che protegge per 50 anni l'Antartide da esplorazioni pretolifere e minerarie, la messa al bando delle spadare, la moratoria internazionale sulla caccia baleniera, il divieto di sversamento di scorie nucleari in mare e la protezione di migliaia di ettari di foresta.

Tra le campagne più recenti vanno ricordate quella contro il packaging della bambola Barbie, prodotto con legno proveniente dalla foresta pluviale indonesiana, e quella in cui H&M, Lacoste, Adidas, Nike e altri marchi di abbigliamento, sono accusati di utilizzare una sostanza tossica nella produzione di alcuni capi.

«Oggi il nostro impegno è spostare risorse dai Paesi occidentali a quelli emergenti - scrive oggi Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia - dove l'urgenza e la gravità di eventi atmosferici estremi si scontra con il colpevole disinteresse dei governi ancora troppo legati a combustibili fossili e fonti di energia dannose per il clima. È anche in Cina, India, Africa che si gioca la partita per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici, i cui principali responsabili restano i Paesi industrializzati».

«Mai come nel 21esimo secolo - ha concluso Onufrio - l'unica pace possibile è verde: per evitare le guerre tra gli uomini bisognerà proteggere le risorse del pianeta».


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RISULTATI
alfonso aureli 60 mesi fa

Si può realizzare un generatore di corrente da 6Kw ed oltre che fa risparmiare il 99,99% di energia elettrica, lo 0,01% serve x l'avvio; " praticamente non consuma nulla" Saluti Aureli

alfonso aureli 60 mesi fa

Si può realizzare un generatore di corrente da 6 Kw ed oltre, che fa risparmiare il 99.99% di energia elettrica, lo 0,01% serve x l'avvio: " praticamente non consuma nulla" Saluti Aureli

daza 60 mesi fa

Auguri Greenpeace...speriamo insieme in un mondo senza nucleare e più rispettoso della natura!

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