DALL'ITALIA14:23 - 21 settembre 2011

41 anni e ancora a casa: i genitori si rivolgono all'avvocato

L'uomo ha un lavoro ben pagato, ma non vuole lasciare la casa di mamma e papà

di Flavia Parini
<p>41 anni e ancora a casa: i genitori si rivolgono
all'avvocato</p>

Gli piace trovare il letto rifatto, indossare biancheria stirata e inamidata, sedersi a tavola e avere di fronte, pronto, un bel piatto di pasta. All'inizio i suoi genitori l'hanno accontentato, coccolato e accudito, ma ora non ne possono davvero più. Il "ragazzo", infatti, ha ormai 41 anni e certo non ha più bisogno che mamma e papà si prendano cura di lui.

Per questo i genitori dell'uomo, residenti a Mestre (Venezia), hanno deciso di rivolgersi all'Adico (Associazione per la difesa dei consumatori) per avere un aiuto e un supporto nel tentativo di allontanare il "bamboccione" da casa. L'Adico, che si è già occupata di casi di questo genere, ha mandato da loro Andrea Campi, un avvocato che ha già fatto partire una diffida nei confronti dell'uomo: entro 10 giorni dovrà "sloggiare", altrimenti la questione finirà davanti a un giudice.

Secondo quanto raccontato dalla coppia di coniugi, il figlio non è uno dei tanti giovani che oggi hanno enormi e serie difficoltà a trovare un lavoro o a guadagnare uno stipendio sufficiente al proprio sostentamento. L'uomo, infatti, ha un lavoro fisso e un guadagno mensile che gli permetterebbe di condurre una vita economicamente tranquilla.

Perchè, allora, non "prende il volo"? I suoi genitori se lo sono chiesti per tanti anni, hanno cercato di parlargliene senza essere troppo espliciti, temendo di offenderlo, e infine lo hanno letteralmente invitato ad andarsene. Lui non ha recepito il messaggio, anzi, ha risposto in malo modo e da allora le discussioni sono state sempre più forti.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il ricovero della madre in ospedale per stress nervoso: a quel punto la coppia si è rivolta all'Adico ed è arrivato in soccorso l'avvocato Campi, che sembra essere ottimista: «Non è la prima volta che affrontiamo casi del genere e finora abbiamo trovato una soluzione positiva prima di arrivare in tribunale. La diffida a lasciare la casa di solito mette i figli di fronte alle proprie responsabilità».

(Nella foto la locandina del film Tanguy)


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RISULTATI
nucci23 63 mesi fa

dal messaggio di dscarlllata sembrerebbe quasi che andandosene di casa si perda l'affetto dei genitori. perché mai questa convinzione?? E poi, come si fa a crearsi una propria famiglia vivendo dai genitori??? organizzi una cena magari con gente nuova dove potresti incontrare l'uomo giusto e c'è la mamma che cucina la pasta?? ma dai! sinceramente credo che avendo un lavoro fisso e uno stipendio dignitoso sia quasi doveroso andarsene, altrimenti significa che non ci si sa prendere le proprie responsabilità, e si ha troppa paura di dire: sono adulto, ora me la cavo da solo. troppo comodo avere mamma e papà sempre pronti lì per te.

dscarlllata 63 mesi fa

NE ho 51 ma sono del partito dei bamboccioni. E perchè no? finchè si ha la fortuna di avere un affetto vero perchè abbandonarlo? Se uno non si fa un famiglia propria non vedo il male a continuare a vivere con i genitori. E poi è un reciproco scambio.

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