DAL MONDO18:17 - 03 ottobre 2011

Nobel per la Medicina a tre immunologi. Uno è deceduto pochi giorni fa

Ralph Steinman è deceduto il 30 settembre. Gli altri premiati sono Beutler e Hoffmann

di Francesca Porta
<p>Nobel per la Medicina a tre immunologi. Uno è deceduto pochi
giorni fa</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

Comprendere il funzionamento del sistema immunitario, capire come si attivano le difese dell'organismo, proteggere il corpo umano dalle minacce esterne e interne: sono questi gli obiettivi che hanno guidato per tanti anni il lavoro di Bruce Beutler, Jules Hoffmann e Ralph Steinman.

Oggi, dopo oltre un decennio dall'inizio della loro ricerca, i tre medici hanno vinto il Premio Nobel per la Medicina 2011. «Hanno rivoluzionato la nostra comprensione del sistema immunitario scoprendo i principi chiave per la sua attivazione», si legge in una nota della giuria diffusa dal Karolinska Institute di Stoccolma.

In effetti, la ricerca portata avanti dai tre scienziati ha permesso di comprendere come funziona il sistema immunitario, dalla prime linee di difesa che si attivano alla presenza di una minaccia esterna (virus, batteri) fino alle cellule che entrano in azione successivamente per cacciare gli intrusi e per ricordare al sistema immunitario quali sono i suoi nemici.

Gli studi condotti dai tre premi Nobel hanno inoltre aperto la strada allo sviluppo di nuove strategie di prevenzione, la più importante delle quali punta alla creazione di vaccini capaci di spingere il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.

Il premio, che ammonta a 10 milioni di corone svedesi (circa 1 milione e 400 mila euro) è stato diviso a metà. L'americano Beutler e il francese (ma nato in Lussemburgo) Hoffmann si dividono la prima parte della cifra per aver individuato le proteine che risvegliano la reazione del sistema immunitario nel momento in cui riconoscono minacce esterne.

A Ralph Steinman, invece, è stata assegnata l'altra metà del premio per la scoperta delle sentinelle del sistema immunitario, le cellule dendritiche, e del loro ruolo nell'immunità adattativa. Peccato, però, che il medico canadese non potrà godersi il meritato premio: Steinman, infatti, è deceduto pochi giorni fa, il 30 settembre, a causa di un tumore al pancreas. Lo scienziato, che aveva 68 anni, era riuscito a convivere con la malattia per ben quattro anni grazie a una terapia che egli stesso aveva messo a punto, basata proprio sulle cellule dendritiche.

La figlia di Steinman, Alexis, ha dichiarato: «Mio padre ha dedicato alla ricerca tutta la sua vita e sarebbe stato onorato di ricevere il Nobel».


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RISULTATI
ambanidi 59 mesi fa

LA BUONA MEDICINA E' OK, MA QUESTE PRETENZIOSITA' DEI NOBEL SONO UN IMBARAZZO ALLA RAZZA UMANA. IMMUNOLOGA

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