DAL MONDO16:57 - 11 ottobre 2011

Allarme marea nera in Nuova Zelanda

Una nave portacontainer si è incagliata sulla barriera corallina: 350 tonnellate di petrolio già fuoriuscite in mare

di Francesca Porta
<p>Allarme marea nera in Nuova Zelanda</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

È un vero e proprio disastro ambientale quello che in questi giorni sta colpendo il mare della Nuova Zelanda. Circa 350 tonnellate di petrolio sono fuoriscite dalla nave "Rena", la portacontainer di 236 metri che mercoledì scorso si è incagliata sulla barriera corallina Astrolabio, rinomata per la ricchezza della sua fauna e della sua flora, situata a 22 chilometri al largo della città di Tauranga.

Dopo alcuni giorni in cui le perdite di greggio sono sembrate contenibili, ora la situazione è diventata molto più grave: la scorsa notte una tempesta con onde di 5 metri ha causato una grandissima fuorisciuta di petrolio, che ora sta minacciando le coste e, soprattutto, migliaia di pesci e uccelli marini. Anche i celebri pinguini blu, che vivono proprio in questa parte del mondo, potrebbero essere uccisi dalla marea nera.

Le autorità avvertono che il disastro ambientale potrebbe essere immenso, dato che nella pancia della nave ci sono ancora 1700 tonnellate di idrocarburi che potrebbero riversarsi in mare alla prima onda troppo forte. «È la peggiore catastrofe marittima della storia del Paese», ha detto il ministro neozelandese Nick Smith, mentre il premier John Key ha aperto un'indagine sulle cause dell'incidente.

Gli armatori non hanno ancora fornito una spiegazione sull'accaduto, limitandosi ad assicurare che collaboreranno con le autorità per arginare il danno. Intanto, 250 specialisti sono accorsi da Australia, Gran Bretagna, Olanda e Singapore per cercare di fermare l'onda nera, mentre 300 militari sono pronti ad entrare in azione per ripulire le spiagge che potrebbero essere raggiunte dalle macchie di petrolio.


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