DALLA SOCIETA'09:47 - 11 ottobre 2011

Obesity Day: la prevenzione parte dai bambini

AssoTisanoreica Onlus sta organizzando una serie di incontri negli istituti scolastici italiani

di Francesca Porta
<p>Obesity Day: la prevenzione parte dai bambini</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Visite gratuite, screening, consigli degli esperti, incontri sulla prevenzione: sono davvero tantissime le iniziative organizzate in tutta Italia ieri, lunedì 10, e oggi, martedì 11 ottobre, in occasione dell'Obesity Day, la giornata dedicata al problema dell'obesità.

Questa grave patologia al momento colpisce 5 milioni di italiani, il doppio rispetto a 10 anni fa. Nel Bel Paese il 35% delle persone è in sovrappeso e ben il 10,7% è obesa, con una forte prevalenza nelle regioni del Sud.

Ancora più sconfortanti sono i dati sull'obesità giovanile: in Italia un bambino su tre (dai 6 ai 9 anni) è in sovrappeso. La percentuale di obesi nei giovani tra i 10 e i 13 anni si attesta al 25%, mentre va meglio nei ragazzi tra i 14 e i 17 anni (13,9%). Secondo le stime della Società Italiana Obesità, nel 2025 l'obesità infantile si triplicherà, passando dall'attuale 4% al 12%.

Per questo, uno dei passi più importanti verso la soluzione del problema è promuovere campagne di informazione e prevenzione nelle scuole del Paese, cercando di insegnare ai bambini, sin da piccoli, ad adottare un'alimentazione sana.

Nell'ambito degli eventi previsti per l'Obesity Day, la Onlus AssoTisanoreica sta organizzando proprio una serie di incontri nelle scuole del territorio nazionale con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione sui rischi dell'obesità.

«È sempre più viva la consapevolezza - ha dichiarato Gianluca Mech, presidente di AssoTisanoreica - che una sana alimentazione non solo aiuta a crescere bene, ma è indispensabile per la tutela della salute. In un momento in cui le abitudini alimentari della popolazione italiana mutano continuamente e gli schemi di alimentazione tradizionale vengono progressivamente abbandonati, sovrappeso e obesità sono fenomeni sempre più diffusi, in particolare fra i bambini. Non è un caso che quelli italiani siano i più obesi d'Europa».

L'obesità, inoltre, ha un costo non indifferente, oltre che per la salute dei singoli individui, anche per la spesa sanitaria collettiva: ogni persona in sovrappeso costa allo Stato italiano 878 euro ogni anno, mentre un obeso arriva a costare tra i 1653 3 i 2220 euro l'anno. I costi diretti della sanità italiana per questa patologia ammontano a 23 miliardi di euro.

«Anche per questo - ha concluso Gianluca Mech - diventa necessario un intervento preventivo sui comportamenti delle famiglie. La nostra missione è quella di diffondere una cultura che aiuti le persone a migliorare la propria qualità della vita».


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).