DAI PALAZZI12:43 - 13 ottobre 2011

Berlusconi alla Camera: «L'Italia ce la farà». Domani il voto di fiducia

Il premier ha chiesto di rinnovare la fiducia al governo. In Aula solo la maggioranza

di Francesca Porta
<p>Berlusconi alla Camera: «L'Italia ce la farà». Domani il voto di
fiducia</p>
PHOTO LAPRESSE

«Io sono qui e c'è una maggioranza coesa. L'Italia ce la farà». È questo il nodo centrale del discorso tenuto alle 11 dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla Camera.

Il premier ha chiesto al Parlamento di rinnovare, con il voto di domani, la fiducia nei confronti del governo. Ad ascoltarlo, seduti tra i banchi della Camera, solo la maggioranza e pochi esponenti dei Radicali. Tutti i gruppi di opposizione hanno deciso di non presentarsi in segno di protesta.

Il voto di fiducia si è reso necessario dopo che, martedì scorso, il governo è stato battuto alla Camera sull'articolo 1 del rendiconto dello Stato. Alle voci dell'opposizione, che hanno chiesto le dimissioni del premier, Berlusconi ha risposto con questo discorso e con la richiesta della fiducia.

«Chiedo scusa per l'incidente parlamentare di martedì, di cui la maggioranza porta la responsabilità - ha detto Silvio Berlusconi in Aula -. Non vi nascondo la gravità dell'incidente, ma ciò non può avere conseguenze sul piano istituzionale». Secondo quanto dichiarato dal presidente, il governo presenterà un nuovo provvedimento sul rendiconto generale.

Dopo aver elogiato Giorgio Napolitano e aver definito «impeccabile» la «vigilanza istituzionale del Capo dello Stato», Berlusconi ha poi dichiarato che «non c'è alternativa credibile a questo governo».

«A chi ci chiede di fare un passo indietro rispondiamo che mai come in questo momento sentiamo la responsabilità di non accondiscendere a tale richiesta. E questo non per preservare dei poteri, ma nella convinzione che questo governo non ha alternative credibili e che i problemi del paese non possono essere risolte da un governo tecnico non legittimato democraticamente a fare scelte che di questi tempi possono anche essere impopolari. Noi ci assumeremo le responsabilità delle nostre scelte».

«Noi abbiamo intenzione di continuare a lavorare per il bene delle famiglie e delle imprese anche se contro di noi è stata fatta una campagna di inusitata violenza da parte di un'opposizione unita solo dall'antiberlusconismo ma che poi è totalmente divisa sulle politiche economiche. Le opposizioni esercitano un legittimo diritto-dovere di critica, ma sono frastagliate e divise, oggi, sono addirittura sparite, e partecipano a una campagna demolitoria».

«Il governo chiede di avere confermata la fiducia perchè profondamente consapevole dei rischi che corre il Paese e perchè i tempi imposti dai mercati non sono compatibili con quelli di certe liturgie della politica», ha continuato il premier.

«Quando la maggioranza e il suo leader perdono la fiducia la parola torna agli elettori, questo è il sale della democrazia. È una regola che protegge la stabilità degli esecutivi. Questa è una norma democratica che va custodita come tesoro se non vogliamo che le Istituzioni cadano nello spregio del partito del disfascismo. Sono qui, e con me una maggioranza politicamente coesa, al di là degli incidenti d'Aula, per testimoniare che l'Italia ce la fa, ce la farà e può rilanciarsi battendo la strategia del pessimismo».

La fiducia sarà votata domani, venerdì 14 ottobre, intorno alle ore 12.30.

 


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RISULTATI
Giovanna 59 mesi fa

Scusate umilmente! era l'altro articolo SCUSATE ,-))

Giovanna 59 mesi fa

ma brave pecore che avete cancellato i commenti!

IO Non auspico nuove elezioni Faranno male ad un paese che già ansima Meglio aspettare

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